Politica - 02 luglio 2026, 10:56

Bra unita nel ricordo di Carlin Petrini: l'opposizione propone l'intitolazione di una piazza in sua memoria

Il gruppo guidato da Massimo Somaglia ha presentato l'iniziativa ufficiale al sindaco Gianni Fogliato in occasione del Consiglio comunale straordinario tenuto martedì in municipio

Carlin Petrini, qui ritratto durante un "Fridays for future" promosso dagli studenti di  Pollenzo di fronte al municipio di Bra

Carlin Petrini, qui ritratto durante un "Fridays for future" promosso dagli studenti di Pollenzo di fronte al municipio di Bra

Il ricordo di Carlin Petrini unisce la politica di Bra. Durante il Consiglio comunale straordinario dedicato alla sua scomparsa, tenuto martedì 30 giugno, la minoranza consiliare ha lanciato una proposta formale al sindaco Gianni Fogliato: intitolare una via o una piazza della città alla memoria del fondatore di Slow Food.

L’iniziativa è stata annunciata dal capogruppo Massimo Somaglia, insieme ai consiglieri Carlo Patria, Davide Tripodi, Sergio Panero, Francesco Racca e Giuliana Mossino. Durante la seduta, il consigliere Massimo Somaglia ha preso la parola per celebrare l'illustre concittadino.

"Oggi la città rende omaggio a un uomo, già consigliere in questa sala, che ha saputo mantenere salde le proprie radici dialogando alla pari con i potenti del mondo e stringendo una profonda amicizia con Papa Francesco – ha dichiarato il capogruppo –. Il gruppo presenterà formalmente la proposta di intitolazione di una via o di una piazza di Bra alla memoria di Carlo Petrini. Dedicare uno spazio pubblico rilevante della città è il modo più autentico e duraturo per legare il suo ricordo al cuore di Bra".

L'opposizione ha ripercorso le straordinarie intuizioni nate dal principio "Chi semina utopia raccoglie realtà": dalla rassegna internazionale "Cheese" a difesa dei presìdi alla rinascita dell’Agenzia di Pollenzo, fino alla fondazione dell’Università di Scienze Gastronomiche nell'anno 2004. Senza dimenticare il progetto "Terra Madre" e il forte impegno per le Comunità Laudato Sì, ispirate alla celebre enciclica del pontefice.

Esprimendo vicinanza a Chiara, sorella del fondatore, i consiglieri di minoranza si sono fatti custodi di un'eredità che appartiene a tutta la comunità. 

L'intervento in aula si è poi chiuso con un messaggio di profondo affetto: "Grazie Carlo. Che la terra che tanto hai amato e contribuito a rendere migliore ti sia lieve", ha concluso Massimo Somaglia. 

Cristiano Sabre

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