Attualità - 01 luglio 2026, 12:43

Temperature tropicali in Pediatria a Cuneo, Ripa: "Caldo eccezionale, ma il problema esiste e va gestito"

Il direttore generale del Santa Croce e Carle evidenzia come siano in corso valutazioni e sopralluoghi per capire come intervenire in questo e altri reparti dove sono ricoverati pazienti aziani e fragili

Temperature tropicali in Pediatria a Cuneo, Ripa: "Caldo eccezionale, ma il problema esiste e va gestito"

"Non è un problema solo della Pediatria, dove qualche stanza climatizzata comunque c'è, ma in generale anche di altri reparti del Santa Croce e, evidenzio, di buona parte degli ospedali italiani". 

Franco Ripa, da qualche mese direttore generale dell'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, commenta così la petizione che chiede di climatizzare il reparto di Pediatria del principale nosocomio della Granda, dove nei giorni scorsi, complice l'eccezionale ondata di caldo, la situazione è stata davvero difficile per i piccoli ricoverati e per i loro genitori. 

Con temperature tropicali, che hanno sfiorato i 28 gradi anche nelle ore preserali e serali. 

Al punto da spingere Maria Antonietta Mocada, mamma di un bimbo ricoverato, a fare un appello che ha raccolto quasi 30mila firme in soli tre giorni su Change.org. LEGGI QUI

"Non è una richiesta isolata: a chiederlo sono numerose mamme e anche il personale infermieristico che ogni giorno vive la realtà del reparto di Pediatria.
Il piccolo Kilian ha affrontato un breve ricovero e abbiamo potuto constatare personalmente il disagio causato dalle elevate temperature. Se questo è stato difficile per pochi giorni, il pensiero va a tutti quei bambini che rimangono ricoverati molto più a lungo, spesso per patologie più gravi", ha spiegato la signora. "Il caldo in un reparto pediatrico non è un semplice disagio. I bambini hanno bisogno di un ambiente confortevole che favorisca il riposo, le cure e il recupero. Per questo chiediamo che il reparto venga dotato al più presto di un impianto di climatizzazione, nell'interesse dei piccoli pazienti, delle loro famiglie e degli operatori sanitari."

La dottoressa Eleonora Tappi, primaria del reparto, preferisce non commentare, limitandosi ad evidenziare come la questione fosse già stata sollevata alla Direzione generale ben prima della petizione.

Il problema esiste ed è riconosciuto. 

Riguarda non solo la Pediatria, ma anche reparti dove sono ricoverati soggetti anziani e fragili. 

"Comprendiamo pienamente questa situazione, che purtroppo è stata ulteriormente aggravata dalle eccezionali condizioni climatiche di questi giorni - spiega ancora Ripa. Proprio per questo riteniamo doveroso prendere in carico la segnalazione nell’ambito del percorso di sviluppo e di umanizzazione strutturale del presidio ospedaliero Carle.

Già nella giornata di ieri la Direzione sanitaria e l’Ufficio tecnico sono stati attivati per effettuare un’ulteriore valutazione propedeutica agli interventi di evoluzione del sistema di climatizzazione dell’ospedale. La priorità sarà data alle aree che ospitano i soggetti più fragili, in particolare anziani e bambini, tenendo conto sia della tipologia dei pazienti ricoverati sia della maggiore esposizione al sole di alcune camere di degenza.

Va inoltre considerato che anche gli aspetti strutturali incidono sulle possibilità di intervento. Si tratta di un ospedale progettato con determinate caratteristiche impiantistiche, e gli interventi possibili non sono illimitati, ma devono essere programmati e realizzati compatibilmente con i vincoli tecnici.

La petizione rappresenta un ulteriore elemento di attenzione che sarà preso in considerazione".

Barbara Simonelli

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