Il Piemonte consolida la sua posizione da protagonista assoluto nel panorama nazionale della sostenibilità rurale, conquistando il primato nazionale per numero di riconoscimenti nell’edizione 2026 delle “Spighe Verdi”. Sono ben 22 i comuni piemontesi che hanno ottenuto l'ambito vessillo, assegnato dalla FEE – Foundation for Environmental Education, in collaborazione con Confagricoltura, a testimonianza di un territorio capace di coniugare con eccellenza qualità ambientale, gestione responsabile delle risorse e sviluppo agricolo.
La cerimonia di consegna, svoltasi recentemente a Roma presso il CNR, ha celebrato la virtuosità di ben 97 località rurali italiane. Per il Piemonte, il risultato è estremamente significativo, frutto di un percorso di miglioramento continuo che vede le amministrazioni locali lavorare in sinergia con il mondo agricolo.
“Il primato piemontese alle Spighe Verdi 2026 è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra regione - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte -. Questo riconoscimento non certifica solo la bellezza dei nostri paesaggi, ma premia il lavoro quotidiano degli imprenditori agricoli che, con la loro attività, presidiano il territorio, ne tutelano la biodiversità e garantiscono produzioni di altissima qualità. Le Spighe Verdi dimostrano che agricoltura e sostenibilità rappresentano un binomio inscindibile e vincente per lo sviluppo economico e sociale delle nostre aree interne”.
Il programma Spighe Verdi, che si ispira all'esperienza quarantennale della “Bandiera Blu”, valuta indicatori rigorosi: dalla corretta gestione dei rifiuti e la mobilità sostenibile, fino all’innovazione in agricoltura e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale.
“L'agricoltura è il pilastro su cui si fonda la competitività e l'identità dei nostri borghi - aggiunge Allasia -. Come Confagricoltura, siamo impegnati nel promuovere un modello di sviluppo rurale che sia moderno e resiliente. Il successo di quest’anno conferma che quando amministrazioni lungimiranti e imprese agricole collaborano, si generano opportunità concrete di crescita, potenziando l’attrattività turistica e la vivibilità dei nostri territori”.
I 22 comuni piemontesi premiati nell’edizione 2026 sono: Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo.
Confagricoltura Piemonte continuerà a sostenere i comuni in questo percorso virtuoso, promuovendo strategie di gestione che pongano al centro la valorizzazione delle risorse naturali e l’innovazione delle pratiche agricole, leve indispensabili per affrontare le sfide del futuro e mantenere il Piemonte ai vertici della sostenibilità italiana.





