Attualità - 29 giugno 2026, 06:02

La medicina estetica corre nel Cuneese, ma senza i prezzi delle grandi città: ecco la mappa del "ritocco" nella Granda

Sul territorio ci sono circa 60 medici e 20 poliambulatori dedicati alla medicina estetica : "I giovani tollerano sempre meno i difetti al naso, ma c’è un problema di orientamento del paziente".

La medicina estetica corre nel Cuneese, ma senza i prezzi delle grandi città: ecco la mappa del "ritocco" nella Granda

Non è più un segreto da confessare a bassa voce, eppure per la burocrazia la medicina estetica in provincia di Cuneo quasi non esiste. Chi cerca i numeri di un mercato che muove cifre importanti tra Cuneo, Alba e il resto della Granda, nei report della Camera di Commercio si scontra con un muro: un codice specifico per chi viaggia tra siringhe di acido ialuronico e fiale di botox non c'è.

Il motivo è normativo. I trattamenti iniettabili sono prestazioni mediche a tutti gli effetti. Chi li pratica finisce quindi nel calderone degli "studi medici specialistici", insieme a cardiologi, otorini, ginecologi e pediatri.

Per capire quanto pesi il settore sul territorio bisogna muoversi tra i dati delle ASL (Cn1 e Cn2), gli elenchi delle società scientifiche e le principali piattaforme di prenotazione medica. Incrociando queste fonti, si stimano una ventina di poliambulatori privati strutturati e una platea di circa 50-60 medici che praticano regolarmente l'estetica in provincia.

La geografia del "ritocco" segue la ricchezza del territorio e si concentra nelle sette principali città della provincia. La maggiorparte delle attività si divide tra il capoluogo e l'asse Alba-Bra: in queste zone lavorano quasi i due terzi dei professionisti cuneesi -circa 15-20 per area. Nei centri di Savigliano, Saluzzo, Fossano e Mondovì la presenza si stringe, con una media di 3 o 4 specialisti a città.

"La richiesta è cambiata tantissimo negli ultimi tre anni, complice anche l'effetto dei social sui più giovani", ci spiega il titolare di uno studio medico del territorio. "Oggi si punta meno all'effetto artificiale e molto più alla prevenzione, ma il problema resta l'orientamento del paziente, che spesso fa fatica a distinguere tra un trattamento medico e uno estetico di base".

I dati camerali tornano invece chiarissimi quando si parla di estetica tradizionale. In provincia di Cuneo si contano oltre 450 istituti di bellezza artigiani con prestazioni quali massaggi, manicure, estetica di base. Ma la legge qui traccia un confine invalicabile: le estetiste non possono toccare una siringa o maneggiare sostanze il cui accesso è di uso esclusivo "medico":

Il rischio di abusivismo tiene alta l'attenzione dell'Ordine dei Medici, soprattutto per la tutela dei ventenni che chiedono labbra e zigomi nuovi. Tra grandi poliambulatori e studi privati, il mercato cuneese della medicina estetica continua a correre. 

Se la burocrazia fatica a tracciare i confini della medicina estetica nella Granda, le tendenze del mercato cuneese sono invece chiarissime e viaggiano su due binari precisi: il ringiovanimento naturale per il viso e la tecnologia hi-tech per il corpo. Lontano dagli eccessi televisivi, la clientela della provincia di Cuneo cerca soprattutto risultati discreti, il cosiddetto effetto "fresco e riposato", spingendo i poliambulatori locali a investire su protocolli mirati e macchinari di ultima generazione.

Sul fronte del viso, il re indiscusso delle richieste e delle campagne promozionali è il cosiddetto "full face" a base di acido ialuronico e tossina botulinica. Non si chiede più di stravolgere i connotati, ma di prevenire l'invecchiamento. Tra i più giovani è letteralmente esploso il fenomeno del rinofiller, che permette di modellare il profilo del naso e nascondere piccoli difetti senza ricorrere alla chirurgia. Subito dopo si piazzano i trattamenti di biorivitalizzazione e i protocolli come il "Micro-botox", che utilizza micro-iniezioni di farmaco diluito per distendere la pelle e donare luminosità al volto senza bloccarne l'espressività. "L'età media dei richiedenti i trattamenti, ci spiegano, si è notevolmente abbassata. Soprattutto i difetti a carico del naso sono quelli 'meno' tollerati dai giovani".

Il vero salto di qualità per le cliniche cuneesi è però legato agli investimenti in tecnologia laser, massicciamente sponsorizzati soprattutto nei mesi invernali. I trattamenti per la rimozione delle macchie solari, della couperose e dei capillari vanno per la maggiore, affiancati da una richiesta sempre più alta per la rimozione dei tatuaggi tramite laser a picosecondi.

Per il corpo, infine, la parola d'ordine è micro-invasività. Le campagne pubblicitarie dei centri medici tra Cuneo e Alba si concentrano prevalentemente sui trattamenti stagionali contro la ritenzione idrica e le adiposità localizzate. In cima alle preferenze ci sono la carbossiterapia, che sfrutta l'anidride carbonica medicale per riattivare la circolazione delle gambe, e la criolipolisi, spesso presentata come l'alternativa non chirurgica alla liposuzione per rimodellare addome e fianchi attraverso l'azione del freddo. Un mercato dinamico e stagionale, che si muove al ritmo dei social network ma che richiede, oggi più che mai, la massima sicurezza medica. In provincia di Cuneo i prezzi della medicina estetica sono leggermente più contenuti rispetto ai grandi centri come Torino o Milano, ma rimangono allineati agli standard di sicurezza e qualità dei prodotti. Per quanto riguarda i singoli trattamenti, le fiale di acido ialuronico destinate a labbra, zigomi o per correggere le occhiaie si attestano in una forbice che va dai 300 ai 450 euro. Una cifra simile a quella richiesta per il rinofiller, che si attesta dai 350 euro fino ai 500 a seduta per le correzioni "severe".

 Il botulino mantiene invece prezzi più variabili: si parte dai 170-200 euro se si decide di intervenire su una singola area (come le classiche zampe di gallina), per salire fino a 450 euro per il trattamento completo delle tre zone principali del viso. Meno pesanti per il portafogli le sedute di biorivitalizzazione, che costano tra i 150 e i 250 euro l'una, anche se i medici consigliano quasi sempre pacchetti da almeno tre o quattro appuntamenti per vedere risultati concreti. Più accessibili all'apparenza, ma legati a cicli più lunghi, i trattamenti corpo: la carbossiterapia ad esempio viaggia dai 70 ai 100 euro a seduta, ma ce ne vogliono almeno quattro per vedere risultati concreti. 

Angela Panzera

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