Il 62° Trofeo Settecolli si apre nel segno della straordinaria Sara Curtis. La ventenne di Savigliano, - tesserata per Esercito e CS Roero- ha letteralmente infiammato la vasca bloccando il cronometro a 27"07: un tempo pazzesco che non solo vale il nuovo primato europeo nei 50 dorso, ma si inserisce anche come la seconda prestazione mondiale dell'anno e la quinta di sempre a livello globale. Con questa prestazione, l'azzurra ha strappato il record continentale all'olandese Kira Toussaint, che lo deteneva dal 2021 per appena tre centesimi.
La strada verso il record è stata una vera e propria altalena di emozioni. Già durante le batterie del mattino, Curtis aveva dimostrato una forma smagliante nuotando in 27"23 e abbassando il precedente record italiano (27"33, stabilito da lei stessa ad aprile agli Assoluti di Riccione).
Subito dopo la gioia, però, è arrivata la doccia fredda: i giudici avevano inizialmente decretato la squalifica dell'atleta piemontese, accusata di essere riemersa oltre il limite consentito dei 15 metri della fase subacquea. Il successivo ricorso, fortunatamente accolto, ha ripristinato il tempo del mattino e le ha riaperto le porte della finale pomeridiana, dove ha poi compiuto il capolavoro.
“Sono contenta, riuscire a nuotare un record europeo è importante considerando il periodo. Sono arrivata alla conclusione che bisogna essere in grado di siglare i personali anche sotto carico. Sono felice di averlo fatto davanti a questo pubblico”, ha detto Curtis ai microfoni di Rai Sport. E in merito al reclamo avverso la squalifica Curtis ha detto che “è stato un bel via vai. Un errore può succedere e l’avrei presa benissimo, ma sono contenta di aver avuto la possibilità di nuotare. Ne è valsa la pena”.
Il trasferimento oltreoceano si sta rivelando la chiave di volta per la crescita della giovane nuotatrice. Curtis studia e si allena a Charlottesville, sponda University of Virginia, un contesto che la sta consacrando tra le big mondiali della disciplina.
"Sono molto molto contenta, perché per me gareggiare all'aperto è come nuotare contro un muro - racconta Curtis, seguita in Italia da Thomas Maggiora - E nuotare il mio personale, il record europeo è fantastico. Sono arrivata alla convinzione che sia importante migliorarsi anche in momenti di carico. Sono sempre felice di essere qui a Roma, in casa. Questi risultati confermano che allenarsi negli Usa è per me un punto fondamentale di crescita".

(Foto Ansa)
Ad assistere alle gare, accompagnata dal presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha premiato la giovane saviglianese consegnandole l'oro.





