Il progetto della centrale idroelettrica sul Tanaro torna a far discutere ad Alba. Non ancora per una decisione dell’amministrazione, ma per la partecipazione del sindaco Alberto Gatto a un panel promosso da Edison durante l’Assemblea nazionale ANCI dello scorso novembre a Bologna. A chiedere chiarimenti è stato il consigliere comunale Emanuele Bolla, che ha domandato se le posizioni attribuite al primo cittadino corrispondano al vero e da chi fosse arrivato l’invito.
Gatto ha confermato la partecipazione all’incontro, precisando però che non si è trattato di una presentazione tecnica del progetto. “Non si è trattato di una relazione tecnica, bensì di una discussione più ampia sul rapporto tra sviluppo, sostenibilità ambientale, valorizzazione del territorio e collaborazione tra mondo pubblico e privato”, ha spiegato il sindaco, chiarendo che l’invito era pervenuto da Edison, partner dell’iniziativa.
Il primo cittadino ha poi escluso che quell’intervento possa essere letto come un via libera politico all’opera. “Questo naturalmente non significa in alcun modo anticipare valutazioni o decisioni che dovranno seguire tutti i percorsi autorizzativi, amministrativi e di confronto previsti dalla normativa vigente”, ha affermato. Il progetto, ha ricordato, è un’iniziativa privata e dovrà essere valutato nelle sedi competenti.
Nel merito, Gatto ha richiamato le prescrizioni già indicate dal Comune nelle delibere di Giunta, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, naturalistici, paleontologici e ludico-ricreativi. Prescrizioni, ha aggiunto, ribadite anche nell’ulteriore parere richiesto nel 2026 nell’ambito della procedura ministeriale.
Il sindaco si è poi soffermato sull’espressione “fare pace con il fiume”, citata nell’interrogazione. “Non mi riferivo esclusivamente a questo progetto, ma a una visione più ampia che questa amministrazione sta portando avanti nel rapporto con il Tanaro”, ha chiarito. “Per troppo tempo il nostro fiume è stato percepito quasi esclusivamente come un elemento di rischio. Oggi abbiamo l’opportunità di costruire un rapporto diverso, fondato sulla conoscenza, sulla tutela ambientale, sulla fruizione e sulla valorizzazione di un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità”.
In questo quadro, Gatto ha ricordato gli investimenti superiori al milione di euro destinati al Parco Tanaro e alle aree limitrofe, attraverso i bandi STARS e Infrastrutture Blu, finalizzati alla riqualificazione dell’area fluviale e dell’ecosistema del fiume.
Nella replica, Bolla ha posto il tema dell’opportunità politica. Secondo il consigliere, essendo ancora aperto un iter autorizzativo su un progetto promosso da un soggetto privato, sarebbe stata preferibile una posizione più prudente. “Essendoci ancora un iter in atto, forse sarebbe stato più prudente avere posizioni un po’ più neutre”, ha osservato.
Bolla ha poi richiamato alcuni pareri tecnici che, a suo giudizio, segnalano elementi da approfondire. In particolare ha citato l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, ricordando i riferimenti agli eventi del 1994, 2009 e 2016 e alla riattivazione di un ramo laterale del Tanaro, aspetto che potrebbe generare preoccupazioni rispetto alla compatibilità dell’intervento.
Da qui la richiesta di allargare il confronto. “Credo sia necessario che questo dibattito venga aperto anche alla città, alle commissioni e agli altri soggetti interessati”, ha concluso Bolla, invitando l’amministrazione a discutere pubblicamente il progetto perché possa essere compreso “in tutte le sue sfaccettature”.





