Il borgo come spazio di degustazione diffusa
A Roccaverano sabato 27 e domenica 28 giugno tornerà la Carrettesca, fiera dedicata al Roccaverano DOP giunta alla sua venticinquesima edizione. Il nome richiama le antiche “carrette” della tradizione contadina, utilizzate proprio per il trasporto dei prodotti agricoli e caseari verso i mercati: un riferimento diretto alla cultura rurale da cui nasce il sistema produttivo locale. E sarà proprio nel cuore del borgo che si troverà un percorso di assaggi dedicati al Roccaverano DOP e alle sue diverse stagionature.

Il formaggio verrà presentato direttamente dai produttori del consorzio, in un confronto continuo con il pubblico e con le realtà del territorio. Attorno si svilupperà una rete di banchi e proposte gastronomiche che consentirà ad un tempo degustazioni e acquisti direttamente dai produttori.
Quando il gusto diventa valutazione
La qualità del Roccaverano DOP sarà al centro anche dei momenti competitivi, con la selezione dei migliori formaggi in concorso. Una giuria tecnica e il pubblico contribuiranno all’assegnazione dei riconoscimenti, sulla base di criteri che metteranno a confronto percezione e valutazione professionale. Le degustazioni guidate permetteranno inoltre di mettere in luce le differenze tra le produzioni, valorizzando il lavoro dei casari e le specificità delle singole aziende. Il Roccaverano diventerà così un punto d'incontro tra chi lo produce e chi sceglie di consumare con maggiore consapevolezza.
La cucina della Pro Loco come memoria viva
Accanto al Roccaverano, la dimensione gastronomica si amplierà con la presenza della Pro Loco, che proporrà piatti della tradizione locale. Preparazioni come impasti fritti, focacce, ravioli e ricette contadine verranno riproposte nel contesto della festa, ovviamente con l’inserimento diretto come ingrediente chiave proprio del Roccaverano DOP. Il risultato sarà la possibilità di gustare una cucina che restituisce la geografia alimentare delle vallate, tra memoria legata alle singole famiglie e identità collettiva.

Dal prodotto al piatto: una filiera che si racconta
Il quadro si completerà con la presenza di vini e produzioni agroalimentari del territorio: dal Barbera d’Asti, che qui rimane il vino del territorio, alle realtà del progetto ROB-IN, che promuove formaggi, miele, nocciole, salumi e conserve. In questo contesto si inseriranno anche i premi ai migliori Roccaverano DOP e il nuovo Premio “Giselda”, dedicato alla memoria di Giselda Nervi, figura legata alla cucina locale e alla valorizzazione del formaggio all’Osteria del Bramante Il riconoscimento, assegnato in questa prima edizione proprio all’Osteria del Bramante, intende dar vita ad un ciclo virtuoso di valorizzazione del formaggio per cui questa terra è conosciuta.
Informazioni: Carrettesca







