"Italia e Francia sono partner naturali e indispensabili". Con queste parole, riprese dall’agenzia Adnkronos, il presidente francese Emmanuel Macron, parlando alla stampa al fianco della premier Giorgia Meloni, ha chiuso il "36º Vertice intergovernativo Italia-Francia" tenutosi oggi a Cap d'Antibes.
Un incontro strategico volto a proiettare le relazioni bilaterali verso il futuro nel solco del Trattato del Quirinale, che ha toccato da vicino le grandi opere infrastrutturali che interessano il nostro territorio.
Il capitolo dei trasporti e dei valichi transfrontalieri ha occupato un ruolo di primo piano nel confronto. I due capi di governo hanno confermato la forte volontà di moltiplicare la collaborazione sui collegamenti tra le due nazioni.
"Portiamo avanti il progetto del tunnel del Colle di Tenda – ha sottolineato Macron –, il Trattato del Quirinale da questo punto di vista è stato davvero decisivo". Le parole del capo dell'Eliseo confermano la centralità del tunnel internazionale, infrastruttura vitale per l'economia e i collegamenti della provincia di Cuneo con la Francia. Accanto al tunnel stradale, il vertice ha ribadito la spinta sui dossier ferroviari: "Andiamo avanti sul progetto di collegamento ferroviario Lione-Torino, così come sull'asse ferroviario Marsiglia-Genova, che è ormai aperto ai finanziamenti europei". Proprio su quest'ultimo asse, che unisce Marsiglia, Nizza e Genova, è stata siglata una specifica dichiarazione sullo sviluppo della linea.
"Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono – ha dichiarato la presidente del consiglio Giorgia Meloni – . Noi siamo due grandi nazioni fondatrici dell'Unione europea, con interessi convergenti in moltissimi campi e con complementarità strategiche".
Oltre ai trasporti, il vertice ha prodotto una serie di intese in altri settori chiave. In campo energetico è stata avviata una partnership industriale globale sul nucleare civile, che vedrà gli industriali italiani partecipare allo sviluppo del piccolo reattore nucleare "Nuwar". Per lo spazio è stato riaffermato il sostegno al "Progetto Bromo" per dare vita a un leader europeo del settore.
Sul fronte della sicurezza, l'intesa amministrativa ha sancito la nascita di una squadra mista italo-francese per il contrasto all'immigrazione clandestina, unitamente al lancio di una coalizione europea contro le droghe e il narcotraffico e all'adozione del "Cronoprogramma di Difesa Italia-Francia 2026-2031". Infine, lo sguardo dei due leader si è rivolto agli scenari internazionali, con una forte convergenza sul dossier ucraino e la proposta di una coalizione per il post-Unifil in Libano al fine di rafforzare la sovranità delle forze armate locali.





