La morsa dell'afa stringe in modo sempre più opprimente la provincia di Cuneo, portando la situazione meteorologica a livelli di massima allerta. Dopo la giornata di ieri, in cui il territorio si trovava ancora in una situazione di "Livello 2", l'ultimo bollettino ufficiale di Arpa Piemonte certifica il definitivo passaggio al Livello 3. Si tratta del bollino rosso che indica il massimo rischio per la salute, guidato da temperature in costante ascesa e da un indice di disagio bioclimatico destinato a peggiorare.
Proprio nel cuore di questa escalation termica, la notte appena trascorsa ha visto la cappa d'afa scontrarsi con violenti e improvvisi impulsi temporaleschi. I dati della rete di monitoraggio delle ultime 24 ore rivelano infatti come i forti contrasti termici abbiano scaricato nubifragi localizzati e piogge significative su diverse zone della provincia, ridisegnando a macchia di leopardo la mappa delle temperature notturne e confermando solo a tratti il fenomeno delle "notti tropicali", con il termometro che in alcuni centri si è rifiutato di scendere sotto i 20°C a causa dell'effetto isola di calore, lasciando invece spazio a minime più respirabili laddove i temporali hanno colpito con durezza.
Maggiormente le precipitazioni si sono concentrate nelle zone montane e collinari, dove si sono registrati i veri e propri picchi di sblocco della cappa torrida. Il record assoluto spetta alla stazione di Alto - Madonna del Lago, nell'estremo lembo meridionale della provincia, dove sono caduti ben 49,2 mm di pioggia. Notevole anche il dato di Somano, nelle alte Langhe, flagellata da ben 35,4 mm di acqua, e della vicina Saliceto, presso la stazione di Bergalli nel bacino del Tanaro, che ha registrato 25 mm tondi. L'instabilità non ha risparmiato l'alta quota, portando accumuli importanti sui rilievi montani, come dimostrano i 25,6 mm misurati al Rifugio Mondovì a 1760 metri di altitudine nel comune di Roccaforte Mondovì, i 20,2 mm a Vinadio in località Neraissa a 1433 metri, i 14,2 mm a Sampeyre presso Pian delle Baracche oltre i 2100 metri, e i 10,7 mm ad Acceglio in alta Val Maira.
Nelle città principali della pianura e della collina, l'andamento è stato invece estremamente localizzato, a testimonianza della natura tipicamente temporalesca e intermittente dei fenomeni. Il fortunale più intenso in assoluto ha colpito Bra, dove sono caduti ben 28,7 mm di pioggia; un autentico nubifragio che ha contribuito, insieme alla ventilazione, a far crollare la minima notturna a un valore di 19,4°C, decisamente più respirabile rispetto alla cappa dei giorni scorsi e arrivata dopo una massima diurna che ieri aveva toccato i 36,5°C. Nella vicina Alba si è vissuta una notte comunque afosa con una minima oscillante tra i 19°C e i 20°C, giunta a seguito di una giornata precedente in cui si erano sfiorati i 37,4°C, mentre la vicina stazione di Baldissero d'Alba ha raccolto appena 0,4 mm di pioggia.
Piogge più moderate ma comunque significative hanno bagnato Fossano con 7,6 mm, permettendo al termometro di scendere fino a 18°C nelle ore più fredde prima dell'alba, e il capoluogo Cuneo, dove la stazione di rilevamento ha segnato 5,4 mm. Nel capoluogo la colonnina di mercurio si è fermata a una minima di 22,5°C, un dato elevato e in pieno accordo con l'allerta rossa, laddove l'afa notturna è stata solo parzialmente mitigata da una leggera ventilazione alpina prima di proiettarsi verso i 33,8°C di massima registrati. Una situazione decisamente più aperta alla frescura notturna si è avuta anche a Savigliano, dove il termometro è riuscito a scendere fino a 19°C, sebbene per entrambe le località le massime odierne siano previste nuovamente in risalita sui 33°C.
Al contrario, il fortissimo sistema temporalesco ha solo sfiorato la pianura settentrionale. A Saluzzo la pioggia si è fermata a soli 0,2 mm, anche se la vicina stazione di Marene ha registrato un più consistente valore di 4,9 mm. Proprio a Saluzzo, nonostante la vicinanza della fascia pedemontana, la mancanza di bagnatura ha lasciato la minima notturna letteralmente bloccata al valore record di ben 23,3°C. Caldo soffocante anche a Mondovì, dove l'inversione termica ha mantenuto la colonnina di mercurio a 22,5°C per gran parte della notte a fronte di una massima pomeridiana che ieri aveva toccato i 34,6°C, concedendo un po' di tregua e un ricambio d'aria solo a ridosso dell'alba con una minima assoluta scesa a 17°C.

Per la giornata odierna si prevede a livello generale una temperatura massima reale di 32°C che, a causa dell'umidità, viene percepita dalla popolazione come 33°C, portando a 9 il conto dei giorni caldi consecutivi.

La situazione si farà ancora più difficile nella giornata di domani, venerdì 26 giugno, quando il termometro salirà fino a una massima reale di 33°C con una temperatura percepita record di ben 34°C, allungando la striscia consecutiva di giornate torride a quota 10. Nelle ultime ore la situazione è tornata ovunque alla stabilità, con zero millimetri registrati nell'ultima ora su tutta la provincia; l'acqua caduta ha concesso una tregua parziale, ma l'alto tasso di umidità residua rischia ora di trasformarsi in nuova e fastidiosa afa. Sebbene Cuneo mantenga valori assoluti leggermente inferiori rispetto ad altre aree della regione come Alessandria o Torino, la prolungata esposizione a queste temperature rappresenta un serio pericolo per i soggetti più fragili e per gli anziani, spingendo le autorità a raccomandare la massima cautela e a evitare le uscite nelle ore centrali della giornata.





