Attualità - 22 giugno 2026, 18:04

L'ondata di calore infiamma il Cuneese: picchi oltre i 36 °C in pianura e notti tropicali: per stare al fresco bisogna andare sul Monviso

La Granda nella morsa dell'anticiclone africano: Bra sfiora i 37 °C, afa soffocante anche di notte con la minima record di 24.2 °C a Saluzzo: il caldo invade persino le vallate alpine superiori ai2mila metri

Le temperature rilevate da Arpa alle 18 di oggi, lunedì 22 gennaio

Le temperature rilevate da Arpa alle 18 di oggi, lunedì 22 gennaio

Per trovare un vero e proprio  refrigerio in provincia di Cuneo, la rete di monitoraggio meteorologico ufficiale offre una sola e provocatoria risposta: la vetta del Monviso. Lassù, a ben 3.320 metri di altitudine, la stazione meteo ha registrato una massima di appena 8.4 °C alle 12:30, dopo una minima notturna di 6.9 °C registrata all'01:30. Certo, non si tratta della più comoda e accessibile delle mete per una gita fuori porta di metà settimana, ma il dato scientifico fotografa perfettamente la realtà attuale. L'unico baluardo rimasto immune a questa eccezionale ondata di caldo subtropicale è l'alta quota alpina, poiché sotto la linea dei tremila metri la Granda si è trasformata in una gigantesca cappa di calore.

In pianura e nella zona delle Langhe e del Roero l'aria è diventata rovente già dalla tarda mattinata. Il picco massimo della giornata spetta alla stazione di Bra, dove la colonnina di mercurio ha toccato un soffocante 36.8 °C alle 16:30. Non è andata meglio nei comuni limitrofi, con Govone che alle 15:30 ha toccato una massima di 35.9 °C e Baldissero d'Alba che si è fermata a 36 °C di massima nel primo pomeriggio, per poi far segnare 35.2 °C alle 16:30. Anche Villanova Solaro ha mostrato valori estremi toccando i 35.4 °C alle 16:30. I grandi centri urbani della provincia si sono trovati pienamente nel cuore della morsa termica. Alba ha raggiunto una massima di 35.2 °C alle 16:00, flettendo appena a 34.8 °C mezz'ora più tardi, mentre Mondovì ha toccato lo stesso picco di 35.2 °C alle 16:00 prima di scendere a 33.9 °C. Cuneo, presso la stazione di Cascina Vecchia, ha raggiunto il suo picco proprio alle 16:30 con 34.8 °C, tallonata da vicino da Fossano con i suoi 34.2 °C. Calore intenso anche a Ceva, che ha toccato i 34.3 °C alle 16:00 prima di attestarsi a 34.1 °C, a Marene con una massima di 34.1 °C, a Priero con un picco di 32.7 °C e infine a Saluzzo, che nel pomeriggio ha registrato 32.1 °C di massima.

A rendere lo scenario meteorologico ancora più gravoso è il fenomeno delle cosiddette "notti tropicali", ovvero quelle nottate in cui la temperatura minima non riesce a scendere sotto la soglia dei 20 °C, impedendo alle abitazioni e all'asfalto di raffreddarsi. 

Il primato della notte più afosa spetta proprio a Saluzzo, dove la minima è rimasta altissima, non scendendo sotto i 24.2 °C all'01:30. 

Minime soffocanti e sopra la soglia del benessere si sono registrate anche a Cuneo con 22.8 °C alle 07:00, ad Alba con 22.5 °C e a Bra con 22.4 °C, entrambe all'alba. 

Poco più fresche, ma comunque calde, le minime di Marene con 21.8 °C, Govone con 20.9 °C e Fossano con 20.7 °C

Persino al Colle San Bernardo di Garessio la minima non è scesa sotto i 20.6 °C alle 07:30. 

Valori leggermente inferiori ai venti gradi, ma comunque elevati per le rispettive aree, si sono riscontrati a Villanova Solaro con 19.4 °C, Mondovì con 19.3 °C, Priero con 19.1 °C, Ceva con 18.9 °C e Baldissero d'Alba con 18.3 °C.

L'aspetto più rilevante di questa fiammata africana è però la velocità con cui l'aria calda ha risalito le valli cuneesi, portando temperature tipiche della pianura in località di media montagna o collinari. A Demonte, a 745 metri di quota, la massima ha toccato i 31.9 °C alle 15:30, dopo una minima di 15.3 °C. A Chiusa di Pesio si sono sfiorati i trenta gradi con una massima di 29.8 °C alle 16:30 e una minima di 18 °C alle 03:00. Salendo al Colle San Bernardo di Garessio, quasi a mille metri di altitudine, si sono toccati i 28.6 °C alle 15:30, mentre a Canosio, a 1220 metri, il termometro è letteralmente schizzato a 28 °C alle 15:00, lasciando ancora 21.8 °C alle 16:30 dopo una minima notturna di 12.3 °C.

Per trovare temperature inferiori ai venti gradi nel corso del pomeriggio bisognava superare i duemila metri di altitudine, poiché anche le stazioni d'alta quota mostrano i segni del surriscaldamento. Argentera ha fatto registrare una massima di 25.6 °C alle 13:30, con una minima di 10.7 °C. A Vinadio, nella stazione di San Bernolfo a quasi 1700 metri, la massima è stata di 23.6 °C, ma a colpire è la minima notturna rimasta altissima a 17 °C. Poco distante, la stazione di Piaggia a Briga Alta ha toccato una massima di 23.1 °C alle 12:00, mantenendo ben 21.9 °C alle 16:00. 

Anche i bacini in quota sono roventi: la Diga del Chiotas, a 2020 metri nel territorio di Entracque, ha registrato una massima di 21.1 °C alle 13:00, mentre la vicina Acceglio Collet se n'è andata a 21 °C tondi. A Pian Giasset, sopra Crissolo a 2150 metri, la massima ha toccato i 19.3 °C alle 13:30 con una minima di 15.5 °C. Salendo ancora, l'altopiano della Gardetta a Canosio ha registrato 17.7 °C alle 13:00 con una minima di 10.7 °C, mentre la stazione d'alta quota di Rocca dell'Abisso a Entracque ha toccato i 16.9 °C nel tardo pomeriggio, dopo una minima di 12.3 °C. Infine, persino il Colle dell'Agnello, a ben 2685 metri sul livello del mare, ha visto una massima di 14.6 °C alle 13:30, mantenendo ben 13.3 °C ancora alle quattro del pomeriggio e una minima notturna che non è scesa sotto gli 11.4 °C.

Un quadro meteorologico imponente che sta mettendo a dura prova la provincia e i suoi ghiacciai. In attesa che l'alta pressione allenti la presa e conceda una tregua termica, il Cuneese continua a difendersi dall'afa come può, guardando con una punta di invidia gli unici 8 gradi registrati sul tetto della Granda, tra le nevi perenni del Re di Pietra.

Angela Panzera

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