Politica - 18 giugno 2026, 17:24

Crisi del vino, il Pd attacca Bongioanni: “Metodo irrispettoso e nessuna strategia”

Convocazione lampo sull’Asti Docg, i consiglieri chiedono un confronto in Consiglio e gli Stati Generali del settore

Crisi del vino, il Pd attacca Bongioanni: “Metodo irrispettoso e nessuna strategia”

I Consiglieri regionali del Partito Democratico Domenico Ravetti, Fabio Isnardi e Mauro Calderoni tornano con forza sul tema della crisi del settore vitivinicolo, alla luce della convocazione improvvisa di ieri sera per le 11 di oggi da parte dell’Assessore all’Agricoltura di un incontro con il Consorzio dell’Asti Docg, i Sindaci dei Comuni del Moscato e le Associazioni di categoria, un invito esteso a tutti i Consiglieri regionali, pur sapendo che l’Aula sarebbe stata impegnata nella seduta sul voucher scuola.

“È assurdo e irrispettoso il comportamento dell’Assessore Bongioanni, viola la più elementare correttezza istituzionale e dimostra l’assenza di una reale volontà di confronto” attaccano i Consiglieri regionali del Gruppo Pd. “Parliamo di una riunione convocata da tempo, con decine di addetti ai lavori, di cui abbiamo avuto notizia all’ultimo, dopo la richiesta di un Consiglio straordinario. L’ennesima dimostrazione del desiderio di esautorare il Consiglio da ogni condivisione o decisione”.

“Ribadiamo la forte preoccupazione per la crisi del settore che sta colpendo la nostra Regione. Un settore tutt’altro che marginale, perché coinvolge oltre 7 mila aziende e 30 mila lavoratori. Bisogna intervenire senza perdere più tempo. È da un anno che si parla del calo delle vendite, ma nel frattempo non è stato fatto praticamente nulla. Nel luglio scorso l’Assessore aveva minimizzato il problema, definendolo marginale: una posizione oltraggiosa per chi lavora ogni giorno per portare nel mondo la nostra produzione.  Oggi si ammette il problema, ma alle parole non seguono azioni: solo chiacchiere, brindisi e fotografie. Intanto la crisi resta. Bisogna affrontare il tema delle giacenze, delle rese e dei nuovi mercati. E bisogna in un luogo istituzionale, non con convocazioni improvvisate fatte la sera per la mattina” proseguono i Consiglieri Pd.

“Serve un confronto vero – concludono Ravetti, Isnardi e Calderoni – e dobbiamo farlo a partire dal Consiglio straordinario atteso per luglio. La Regione apra al più presto gli Stati Generali del mondo del vino per individuare soluzioni condivise per le criticità più urgenti. Il tempo è scaduto: non possiamo permetterci di arrivare alla prossima vendemmia senza risposte”.

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