Politica - 14 giugno 2026, 10:35

Claudio Sacchetto (FdI): "Edilizia sanitaria, dalla Regione una politica lungimirante"

"Oggi il Piemonte può contare su un programma di investimenti tra i più rilevanti della sua storia"

Claudio Sacchetto

Claudio Sacchetto

Riceviamo e pubblichiamo

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Egregio Direttore,

negli ultimi anni il dibattito sulla sanità piemontese si è spesso concentrato sulle criticità del sistema, sulle carenze di personale e sulle difficoltà quotidiane che cittadini e operatori affrontano. Meno attenzione viene invece riservata a un tema decisivo per il futuro: l'edilizia sanitaria. Per questo ritengo doveroso riconoscere il lavoro svolto dall'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, e dall'intera Giunta regionale guidata da Alberto Cirio, che hanno impresso una significativa accelerazione all'iter dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano, inserendoli in una più ampia strategia di rilancio dell'edilizia sanitaria piemontese.

Oggi il Piemonte può contare su un programma di investimenti tra i più rilevanti della sua storia, nel giugno 2025 Regione e Inail hanno infatti sottoscritto un'intesa operativa da oltre 2 miliardi di euro per la realizzazione di sette nuovi ospedali, tra cui quelli di Cuneo e Savigliano.  Per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cuneo, la Regione ha garantito la copertura delle attività progettuali e ha definito un percorso amministrativo che ha consentito di superare gli ostacoli burocratici accumulatisi negli anni. L'investimento previsto attraverso Inail ammonta a circa 410 milioni di euro e rappresenta uno degli interventi più importanti mai programmati per la sanità della provincia.

Anche il nuovo ospedale unico dell'area Savigliano-Saluzzo-Fossano sta avanzando concretamente. La struttura sorgerà in una posizione baricentrica per il territorio e sarà dotata di 325 posti letto, 8 sale operatorie, 19 sale diagnostiche, 2 sale di emodinamica e cardiologia interventistica, 4 sale parto e 34 ambulatori.

Questi risultati non sono frutto del caso, la scelta della Regione di anticipare le risorse necessarie alle progettazioni, in attesa del finanziamento definitivo da parte di Inail, ha consentito di evitare ulteriori ritardi e di trasformare programmi teorici in procedure concrete.

Va inoltre ricordato che i nuovi Ospedali non rappresentano interventi isolati, ma si inseriscono in una riorganizzazione complessiva della rete sanitaria provinciale e regionale, integrata con Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Già gli studi preliminari avevano evidenziato come il nuovo ospedale di Cuneo dovesse svilupparsi su circa 696 posti letto e quello di Savigliano su 325 posti letto, in un sistema capace di rispondere alle esigenze future della popolazione e all'evoluzione delle cure.

Naturalmente nessuno sostiene che tutti i problemi della sanità piemontese sono risolti, restano aperte questioni importanti, dal reperimento del personale all’ulteriore riduzione delle liste d'attesa. Tuttavia, sarebbe ingeneroso non riconoscere che sul fronte infrastrutturale è stato compiuto un salto di qualità significativo. La costruzione di ospedali moderni, tecnologicamente avanzati, sicuri dal punto di vista energetico e adeguati agli standard sanitari contemporanei richiede visione politica e capacità amministrativa, anche grazie al lavoro che quotidianamente svolgono gli operatori del settore.

Claudio Sacchetto, Consigliere Regionale Fratelli d’Italia

cs

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