Sport - 13 giugno 2026, 17:05

SUPERLEGA / Coscione torna a Cuneo: esperienza e cuore biancoblù

Il palleggiatore cuneese, dopo 18 stagioni nel massimo campionato e un anno in Francia, rientra nella sua città per affiancare i più giovani e dare equilibrio alla squadra. Brugiafreddo: “Scelta oculata, può essere un riferimento dentro e fuori dal campo”

SUPERLEGA / Coscione torna a Cuneo: esperienza e cuore biancoblù

Un ritorno dal forte valore tecnico e simbolico per Cuneo e per la sua pallavolo. Manuel Coscione, palleggiatore nato nel capoluogo piemontese e cresciuto nel vivaio biancoblù, torna a vestire la maglia della sua città e a rimettersi in gioco in SuperLega dopo una carriera lunghissima costruita tra Serie A1, SuperLega, Serie A2 e anche un’esperienza in Ligue A francese.

Per il regista cuneese si tratta di un nuovo capitolo che riapre un cerchio rimasto sospeso. Dopo otto stagioni consecutive in Serie A2 e una in Francia, Coscione rientra nel massimo campionato italiano da giocatore esperto, forte di 18 anni vissuti al vertice tra il 2000 e il 2018. Un profilo che unisce qualità, lettura del gioco e conoscenza profonda della categoria.

L’arrivo a Cuneo è stato accolto con soddisfazione anche dalla società. Il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo ha sottolineato il valore dell’operazione, definendola una scelta oculata e spiegando come Coscione possa rappresentare un sostegno importante per la crescita del giovane Argilagos e, allo stesso tempo, una garanzia per il gruppo nei momenti di necessità. Brugiafreddo ha inoltre evidenziato l’ottimo stato di forma mostrato dal palleggiatore durante le settimane di allenamento estivo.

Per Coscione, il ritorno ha un significato particolare anche dal punto di vista emotivo. “Sono tornato per portare esperienza, lucidità e agonismo che servono per difendere questa categoria. Ho mosso i primi passi qui e per me ritrovare questa maglia e questa categoria significa chiudere un cerchio che era rimasto aperto”, ha spiegato il giocatore. Tornare a Cuneo, in SuperLega, vuol dire anche riabbracciare un ambiente che conosce bene e che considera speciale.

“Sono molto felice perché torno in SuperLega dopo qualche anno e soprattutto perché ho vissuto la fine della ‘vecchia’ Cuneo nel 2014 e sono contento che sia tornata dove merita di stare e di farne nuovamente parte. Sono nato qui, questa è la mia città, ho respirato la storia di questa squadra e so cosa significa entrare dentro quel palazzetto”, ha aggiunto Coscione, ricordando anche il ruolo del pubblico, che considera un’arma in più per la squadra.

La scelta di Cuneo, ha spiegato ancora il palleggiatore, è stata guidata soprattutto dal legame con la città e dalla stima nei confronti dell’allenatore, oltre che dalla conoscenza della società maturata negli anni, da avversario e in occasione di alcuni allenamenti. L’idea di riportare il club in alto, ha sottolineato, ha reso la proposta ancora più convincente.

Sul piano sportivo, Coscione guarda a una stagione complessa e impegnativa. Il livello del campionato è altissimo e l’obiettivo realistico resta la salvezza. La squadra, giovane e con diversi esordienti, dovrà affrontare il torneo con pazienza, coraggio e lucidità, puntando a fare punti negli scontri diretti e a trovare occasioni anche contro formazioni più attrezzate sulla carta.

Il suo ruolo non sarà solo tecnico. Coscione ha indicato come obiettivo personale quello di aiutare i più giovani nel percorso di crescita, in particolare Argilagos, cui potrà trasmettere esperienza e sicurezza nei momenti più delicati. Al tempo stesso, dovrà contribuire a mantenere alto il ritmo degli allenamenti e farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa. Un compito da veterano, dentro una squadra che punta a costruire il proprio futuro anche attraverso la sua leadership.

La carriera di Manuel Coscione parla da sola: nato a Cuneo, 188 centimetri, palleggiatore, ha vestito tra le altre le maglie di Cuneo, Vibo Valentia, Piacenza, Verona, Ravenna, Cantù, Taranto e Fano, conquistando titoli nazionali e internazionali, tra cui Coppa Italia, Coppa CEV e campionato di A2. Un curriculum che ora torna al servizio della sua città.

redazione

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