Come da tradizione, lo scorso 11 giugno si è rinnovato l’appuntamento con la “Grigliata bianconera” organizzata per tifosi e simpatizzanti dallo Juventus Club di Barge.
La manifestazione, tenutasi al Palazzetto dello Sport del paese, aveva soprattutto un fine nobile, essendo abbinata a una lotteria benefica con ricchi e numerosi premi tra i quali tante casacche della squadra, della stagione appena trascorsa e dal suo celebre passato vincente. Quanto raccolto verrà devoluto all’Istituto per la ricerca sul Cancro di Candiolo.
Ospiti d’eccezione, accolti da un autentico boato, cori da stadio e da un bagno di folla, l’indimenticato attaccante campione del Mondo 2006 Vincenzo Iaquinta e il centrocampista dal cuore bianconero Alessio Tacchinardi - a 30 anni dalla conquista della Champions League contro l’Ajax.
A commentare l’evento, con la partecipazione di 320 commensali, proprio i principali protagonisti accorsi per l’occasione.
LE INTERVISTE [VIDEO]
Vincenzo Iaquinta: "Una serata emozionante con molto pubblico che si vede essere legato alla maglia della Juventus. Quando seppi all’epoca del mio trasferimento dall’Udinese alla Vecchia Signora mi misi a piangere. L’altra grande gioia, per sempre nel mio cuore, è la vittoria del Mondiale 2006. Dobbiamo ancora credere inoltre nel talento dei giovani e dare una svolta alla mentalità e ai metodi del nostro movimento calcistico, apparentemente in crisi. Mi rivedo come caratteristiche di attaccante in Vlahovic, io un po’ come lui sfruttavo la profondità e approfittavo della mia lunga leva per segnare, essendo alto 1 metro e 90 centimetri".
“Questa sera si è vista quella juventinità che da tempo manca nei giocatori e i risultati l’hanno dimostrato – ammette Tacchinardi -. La Juventus tornerà forte e protagonista solo se avrà carattere, voglia e determinazione e se si seguiranno esempi irrinunciabili di leader come Del Piero, Totti, Zanetti o Maldini, che non esistono più. Mister Spalletti dovrà anche essere bravo a gestire la pressione che la tifoseria gli riserverà nella prossima stagione”.
Tra gli ospiti illustri anche il glorioso campione di ciclismo Claudio Chiappucci, presidente onorario e amico dello Juventus Club Barge: “Qui ormai sono di casa a festeggiare con amici la Juventus con personaggi che ne hanno fatto la storia. Ho deciso di farlo in compagnia dell’antico rivale in bicicletta, ora amico, Gianni Bugno. È stato bello svagarsi e immergersi anche in altri ambienti sportivi come il calcio, a maggior ragione da tifoso bianconero”.
Replica proprio l’ex campione del mondo Bugno: “Sono qui per la seconda volta in questa grande festa e ringrazio il presidente Paolo Coero Borga per l’invito e per l’accoglienza a noi riservata”.
Max Pisu, altro presidente onorario del club: “Lo Juventus Club di Barge è ormai una famiglia e ringrazio il presidente che si è sempre prodigato al meglio per rendere sempre ottimo quest’evento. Gli sono anche vicino per i delicati momenti che hanno caratterizzato il suo ultimo anno, ma ritengo tuttavia sia giusto ritrovarci per festeggiare la Juve, così come avrebbero voluto le persone a lui care che non vi sono più”.
A impreziosire il già ricco parterre, la conduzione dallo speaker ufficiale dello Jofc Barge Fabrizio Brignolo, la musica dance di dj Minox, la classe della pallavolista della Serie di A di Volley Femminile della Wash4Green di Pinerolo Silvia Bussoli, la giornalista Rai Valeria Ciardello e gli storici magazzinieri della Juventus, che hanno anche concesso delle magliette, veri e propri ‘cimeli’ della storia della Juve, Franco Monetta e Gianni Cima.















































