La settimana scorsa si è svolta a Sinio presso l’agriturismo “Le Arcate” la Prima assemblea dell’Associazione di Promozione Sociale, Lavoro, Amicizia Solidarietà che riunisce un centinaio di ex dipendenti Coldiretti Cuneo e presieduta dal Saviglianese Edoardo Busso.
Un momento di festa, ma anche di riflessione sul passato dell’agricoltura cuneese e relativo sistema organizzativo ed economico. “Qualche rimpianto e un po’ di nostalgia “hanno detto Giovenale Gerbaudo e Mario Abrate invitati per l’occasione in qualità di dirigenti che hanno vissuto un periodo storico molto intenso accanto agli indimenticabili Natale Carlotto, Lorenzo Bergese e Emilio Lombardi.
Si sono ricordati gli anni 60 e 70 quando si sono sviluppati Il Movimento Giovanile Coldiretti, i Clubs 3 P e l’INIPA nei quali sono cresciute generazioni di bravi imprenditori agricoli ed una corposa classe dirigente. A costoro va riconosciuto il merito di aver contribuito in modo significativo allo sviluppo del modello agricolo Cuneese che ha salvato l’economia dei territori attraverso la valorizzazione delle specificità locali nel mercato mondiale.
Gli anni 80 caratterizzati da un proficuo intreccio di collaborazioni tra la rappresentanza politica e quella sindacale ed economica che hanno permesso all’agricoltura cuneese il riscatto economico e sociale in un’ottica di costruttiva collaborazione tra le forze sociali e le istituzioni.
Poi gli equilibri sono cambiati: dal locale che guarda al globale si è passati al globale senza considerare le situazioni intrinseche e particolari del locale. Questo ha generato una forma di disorientamento che grava inesorabilmente sulle singole imprese agricole, costrette a confrontarsi con una situazione geopolitica globale molto complessa.
Ma l’aver voluto celebrare la prima assemblea dell’associazione presso un ex dipendente che con la moglie e i due figli porta avanti un’impresa agrituristica e vitivinicola dotata delle più sofisticate apparecchiature per la vinificazione e per la sostenibilità nella coltivazione dei vigneti vuole essere un richiamo alla fiducia ed alla positività.
Indietro non si torna hanno commentato alcuni dei presenti (più volte citati l’ex direttore Adriano Cantanessa, i segretari di zona Bartolo Tassone, Gian Carlo Laratore, Renato Origlia, Becotto Lorenzo e Terenzio Ravotto) ma è necessario agire con intelligenza e coordinazione per continuare ad offrire crescita e sviluppo per l’agroalimentare cuneese.
E’stato rimarcato da tutti i presenti come la chiave di volta di tanti successi e relativo sviluppo del mondo agricolo è stata la sintonia fra una avveduta dirigenza ed una squadra di funzionari guidati sapientemente e motivati nella loro missione, sia pure con tanti sacrifici, dove si condividevano impegno ,passione per il lavoro e senso di appartenenza.
Questo è un patrimonio che l’Associazione intende conservare e trasmettere.