Attualità - 11 giugno 2026, 10:22

Grande partecipazione a Cuneo per l’incontro “Prendiamoci cura del sollievo” promosso da Fondazione Adas

Una serata densa di emozioni e riflessioni per abbattere i tabù sulle cure palliative e riaffermare il valore sociale della dignità, dell'ascolto e della vicinanza nel fine vita

Grande partecipazione per la serata promossa da Fondazione Adas

Grande partecipazione per la serata promossa da Fondazione Adas

Una sala gremita e un’atmosfera di profonda condivisione hanno caratterizzato l’evento “Prendiamoci cura del sollievo”, svoltosi ieri sera, mercoledì 10 giugno, presso la sede Adas di Cuneo (corso Giovanni XXIII 19 – Rondò Garibaldi). L’iniziativa, nata con l'obiettivo di fare luce sulle cure palliative e scardinare i pregiudizi che ancora oggi le circondano, ha saputo trasformare un tema delicato e spesso doloroso in un momento di autentica comunità, cultura e speranza.

Organizzata in stretta collaborazione con Anima Silvae (organizzatore di TEDxCuneo), la serata ha offerto alla cittadinanza un’importante occasione per fermarsi, ascoltare e comprendere il senso più profondo di quello che non è solo un protocollo medico, ma un vero e proprio approccio alla vita. Le cure palliative, come è emerso chiaramente dai vari interventi, non si configurano semplicemente come la cura della malattia nella sua fase terminale, ma come la presa in carico globale della persona, della sua storia, delle sue relazioni e della sua dignità.

Il dialogo ha visto alternarsi sul palco diverse professionalità e sensibilità che operano quotidianamente sul territorio. Dopo i saluti introduttivi del presidente della Fondazione Adas Massimo Cugnasco e un “grazie” sentito ai volontari e collaboratori, espresso dal coordinatore medico della Fondazione Adas, Piero Meineri, Danilo Verra, medico palliativista, ha spiegato con chiarezza e umanità l'importanza clinica e psicologica del sollievo dal dolore.  

“Questo salone così affollato – ha detto Verra - è il segno tangibile che la comunità cuneese ha fame di autenticità e di relazioni vere. Spesso attorno alle cure palliative c'è un muro di silenzio, dettato dalla paura. Noi di Adas, ogni giorno, lavoriamo per abbattere quel muro. Prendersi cura del sollievo significa fare una scelta di civiltà: non possiamo aggiungere giorni alla vita quando la medicina non può più guarire, ma possiamo e dobbiamo aggiungere vita, dignità e calore ai giorni che restano. Il nostro ruolo sociale non si esaurisce nell'assistenza medica e infermieristica, pur fondamentale; la nostra vera missione è non lasciare nessuno da solo nel momento della massima vulnerabilità”.

Daniela Ghio Menardo, co-fondatrice Adas, ha poi ripercorso le tappe storiche e lo spirito originario dell'associazione. Il valore della comunicazione e della diffusione di messaggi ad alto impatto sociale è stato invece esplorato grazie agli interventi di Davide Bonino (licenziatario TEDxCuneo) e di Eliana Brizio, che nella sua doppia veste di infermiera professionale e volontaria TEDxCuneo ha portato una testimonianza toccante sul valore del tempo e della cura.

A rendere l’incontro ancora più denso di significato è stato l’intervento artistico “Ispirare il Mondo”, tratto dal testo I visitatori celesti di Chandra Candiani. La voce magnetica di Elisa Dani e le rime sensibili di Pepe Nocciola hanno saputo toccare le corde più intime del pubblico, dimostrando come l’arte e la poesia possano diventare strumenti formidabili per accostarsi al mistero del dolore e del distacco con delicatezza e rispetto.

Non è mancata l’occasione per sottolineare lo straordinario ruolo sociale che la Fondazione Adas ricopre a Cuneo e provincia. Nata nel 1990 da una felice intuizione e dalla grande generosità della dottoressa Mariangella Buzzi, l'ente oggi rappresenta un pilastro insostituibile del welfare sussidiario del territorio, offrendo non solo assistenza domiciliare specialistica, ma tessendo una vera e propria rete di protezione umana attorno ai pazienti e alle loro famiglie. In un contesto sociale che tende spesso a isolare la fragilità, l'operato di ADAS restituisce centralità alla persona, garantendo il diritto costituzionale alla dignità e alla non sofferenza. 

Nel suo ultimo intervento, il presidente Cugnasco ha brevemente illustrato l’ambizioso progetto di realizzazione di un Hospice nel complesso, dove ha sede Adas, lanciando un accorato appello alla comunità locale, cittadini, imprese ed enti territoriali, a partecipare concretamente alla raccolta fondi necessaria per trasformare quel “sogno” in realtà.

"Secondo la normativa sanitaria del nostro Paese – ha spiegato Cugnascodovrebbe essere operativo un hospice ogni 100 mila abitanti. Nel territorio cuneese si contano oltre 400 mila abitanti, quindi se ne dovrebbero prevedere almeno quattro. Ad oggi ne esiste soltanto uno a Busca, che opera in modo egregio, ma è oberato da una lista d’attesa infinita. Il nostro sogno interpreta quindi una vera emergenza del territorio, alla quale però soltanto con un grande sforzo collettivo da parte dell’intera comunità, è possibile dare una risposta concreta”.  

La serata si è poi conclusa con un momento di convivialità e dolcezza: a tutti i partecipanti è stato offerto un assaggio del gelato “Fior di Bufala”, una generosa collaborazione con Moris – Benessere a Tavola, a testimonianza di come la cura passi anche attraverso piccoli gesti di attenzione e condivisione quotidiana. 

Daniela Bianco

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