Riceviamo e pubblichiamo.
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Un episodio di violenza ai danni di un agente della Polizia penitenziaria ha nuovamente interessato la Casa di Reclusione ‘Rodolfo Morandi’ di Saluzzo.
Le notizie di cronaca sui tentativi di introdurre droni e palloni da calcio carichi di telefoni cellulari, gli smartphone ritrovati nel perimetro, come soprattutto i periodici episodi di violenza ai danni degli agenti, permettono di comprendere meglio l’asprezza di un mondo complesso, dove detenuti, personale della Polizia penitenziaria, educatori e volontari, convivono per ragioni diverse.
Ricordiamo che il carcere di Saluzzo, che ha una capienza di circa 400 posti, ha una parte di ‘alta sicurezza’ con detenuti sottoposti al 41 bis.
Numerose sono le attività svolte al suo interno da tanti volontari, come i laboratori di teatro e i percorsi scolastici (anche universitari) di elevata qualità.
Come abbiamo affermato di recente in Consiglio comunale partendo da un noto episodio biblico, se a Caino si può e si deve dare un’altra opportunità, non si può dimenticare la sorte violenta toccata ad Abele, perché sarebbe ingiusto come la sua fine.
Quindi plauso e gratitudine verso i tanti volontari, ma anche solidarietà e vicinanza agli agenti e operatori della Polizia penitenziaria che crediamo si confrontino ogni giorno con il volto più duro del carcere.
La certezza della pena per noi resta un principio cardine dell’ordinamento giuridico italiano.
I consiglieri Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio