E' in affitto il locale di corso Giolitti 8.
Sono ormai passati quasi sei mesi da quando a Cuneo è scoppiato il caso dell'agenzia di viaggi, che quel locale occupava da anni.
"Viaggi & Emozioni" è chiusa dallo scorso mese di gennaio, dopo aver lasciato a piedi - è proprio il caso di dirlo - decine e decine di persone.
Clienti affezionati, che da molto tempo si affidavano a Valentina Gazzera, la titolare dell'agenzia, per i loro viaggi. Al punto da consigliarla a parenti e amici. Seria, preparata, mai un problema. E' per questo che quanto emerso nei mesi scorsi ha fatto così tanto rumore.
Perché ad un certo punto quell'affidabilità è venuta meno. E sono venuti meno anche i soldi versati dai clienti per dei viaggi - hanno scoperto loro malgrado - mai prenotati.
Sono un centinaio, di cui almeno cinquanta tramite il Movimento Consumatori di Cuneo - quelli che l'hanno denunciata.
Le ipotesi di reato - sarà la Procura a valutare le eventuali responsabilità e quindi a formalizzare le accuse - vanno dall'appropriazione indebita alla truffa all'insolvenza fraudolenta.
Sul fronte risarcitorio, il legale della Gazzera, l'avvocato Gianmaria Dalmasso di Cuneo, va dritto al punto: "La mia assistita non ha risorse".
Ma dove sono finiti, quindi, i soldi versati dai clienti dell'agenzia e non utilizzati per prenotare voli e alberghi? Si stima, evidenzia l'avvocato Riccardo Sartoris, presidente del Movimento consumatori, che la cifra si aggiri attorno ai 300mila euro.
Errori e superficialità nella gestione amministrativa possono giustificare un ammanco di questa portata?
E' ancora l'avvocato Dalmasso a rispondere: "La signora Gazzera ha dato incarico ad un commercialista di ricostruire tutta la vita amministrativa dell'agenzia nell'ultimo anno e mezzo, per capire che cosa ha dato il via a questa situazione, che ad un certo punto è precipitata, come ormai noto a tutti. Ma mi preme sottolineare che la mia assistita non si è arricchita e che, se solo potesse, avrebbe già risarcito tutti".
Morale della favola, chi ha versato caparre o saldi di viaggi mai avvenuti, rischia di restare con il cerino in mano.
L'unica speranza - davvero per tutti - è che intervenga il Fondo di garanzia al quale la Gazzera aveva aderito anche nel 2025. Il Fondo, obbligatorio, interviene in caso di insolvenza e fallimento.
Entrambi gli avvocati - Gazzera e Sartoris - hanno confermato che sono in corso interlocuzioni con il fondo e che è stata avviata un'istruttoria sulla vicenda. Sia i clienti che la titolare dell'agenzia stanno inviando la documentazione richiesta, che include copie di contratti e versamenti.
"Ho più volte sollecitato il legale della signora per avere aggiornamenti, ma al momento non ce ne sono", evidenzia Sartoris. Dall'altro lato Dalmasso ribadisce che non ci sono novità. Entrambe le parti stanno collaborando con il Fondo di garanzia, sperando che possa intervenire e risarcire almeno in parte i clienti dell'agenzia.
C'è poi, ma quello riguarda solo la signora Gazzera, l'aspetto penale della vicenda, sul quale solo la Procura, nello specifico il magistrato titolare del fascicolo Alberto Braghin, può formulare eventuali contestazioni e richieste.





