Curiosità - 08 giugno 2026, 06:52

Oggi, 8 giugno, è la Giornata mondiale degli Oceani, perché va celebrata

Un evento dedicato alla consapevolezza e alla salvaguardia dei mari in sette punti chiave

Oggi, 8 giugno, è la Giornata mondiale degli Oceani, perché va celebrata

Ogni anno, l’8 giugno si celebra la Giornata mondiale degli Oceani, un appuntamento fondamentale per riflettere sull’importanza vitale dei nostri mari e sulla necessità di proteggerli.

Il World Ocean Day è stato istituito ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2008. L’idea era già stata lanciata nel 1992 durante la Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo di Rio de Janeiro, ma è solo grazie all’intervento dell’ONU che ha assunto un carattere istituzionale e globale. L’obiettivo è chiaro: aumentare la consapevolezza sui benefici che i mari e gli oceani ci offrono e promuovere la sostenibilità delle loro risorse, contrastando l’inquinamento crescente per garantire un futuro alle generazioni a venire.

Perché è importante la Giornata Mondiale degli Oceani?

Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie del nostro pianeta, producono almeno il 50% dell’ossigeno che respiriamo, ospitano l’80% della biodiversità mondiale e sono una fonte primaria di proteine per oltre un miliardo di persone. Sono dei veri e propri polmoni blu.

Con la Giornata si vuole aumentare la consapevolezza collettiva sull’importanza degli ecosistemi marini e sull’urgenza di agire per garantire la loro sostenibilità. È un invito a ripensare al nostro rapporto con il mare e a impegnarci, ognuno secondo le proprie possibilità, per la sua tutela.

Nonostante la loro importanza, negli ultimi decenni gli oceani hanno subito danni gravi a causa di fenomeni e attività umane come inquinamento, surriscaldamento globale, acidificazione delle acque e pesca non regolamentata. Queste pressioni hanno portato a cambiamenti significativi negli ecosistemi marini, inclusi il sovrasfruttamento delle risorse ittiche, l’acidificazione dovuta all’aumento della CO2 (che causa lo sbiancamento delle barriere coralline), l’eutrofizzazione da inquinamento umano e l’aumento dell’inquinamento da plastica. L’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle temperature delle acque, che raggiungono livelli record, sono ulteriori campanelli d’allarme.

Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile

In tutto il mondo, l’8 giugno, si organizzano conferenze, mostre, pulizie delle spiagge, eventi sportivi, laboratori educativi per bambini e tante attività che coinvolgono cittadini, istituzioni e associazioni. Molte di queste attività si tengono in prossimità delle coste, ma anche nelle città, per coinvolgere un pubblico più vasto e diffondere con maggiore incisività il messaggio di tutela con un unico obiettivo: educare, sensibilizzare e agire.

Inoltre, dal 2020 al 2030, le Nazioni Unite, in collaborazione con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco, hanno proclamato il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di raggiungere 7 risultati chiave: pulito (un oceano pulito in cui le fonti di inquinamento vengono identificate e rimosse; sano (un oceano sano e resistente in cui gli ecosistemi marini sono mappati e protetti); predicibile (un oceano prevedibile in cui la società ha la capacità di comprendere le condizioni oceaniche attuali e future); sicuro (un oceano sicuro in cui le persone sono protette dai pericoli oceanici); sostenibile (un oceano utilizzato in modo sostenibile che garantisce la fornitura di cibo); trasparente (un oceano trasparente con accesso aperto a dati, informazioni e tecnologie); ispirazionale (un oceano che ispira e coinvolge).

Cosa possiamo fare noi

Ognuno di noi ha il dovere di fare la propria parte per proteggere e salvaguardare gli oceani e le creature marine. È fondamentale interagire con gli oceani in maniera sostenibile e preservare la loro ricchezza di biodiversità per le generazioni future. Possiamo iniziare tutti a fare la nostra parte non abbandonando i rifiuti in mare e sensibilizzando i bambini sul tema. Facile no?

Silvia Gullino

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