Non è in discussione la necessità di tutelare gli stalli riservati alle persone con disabilità. Il confronto, in Consiglio comunale ad Alba, si è acceso invece sul modo in cui sensibilizzare gli automobilisti al rispetto di questi spazi.
A riportare il tema in aula è stato il consigliere Domenico Boeri, del gruppo Per Alba Cirio, che insieme alla collega Nadia Gomba ha presentato un’interpellanza criticando i cartelli installati dall’Amministrazione presso alcuni parcheggi riservati. Secondo i due consiglieri, il messaggio scelto sarebbe troppo generico e poco incisivo rispetto all’importanza del tema.
Nel documento si sottolinea come il cartello attualmente presente venga percepito come “molto blando e poco significativo” rispetto alla funzione degli stalli dedicati alle persone con disabilità. Inoltre, viene evidenziato come la proposta iniziale fosse quella di comunicare un concetto diverso: il parcheggio riservato non rappresenta un privilegio, ma un diritto per chi ne ha realmente bisogno.
Durante la discussione in aula, Boeri ha citato in particolare il cartello collocato davanti all’ufficio postale, che riporta la scritta “Gentile utente, sei sicuro di occupare il posto giusto?”.
“Mi sembra che il messaggio che avevo proposto fosse completamente diverso. L’obiettivo era spiegare che quel posto non è un privilegio ma un diritto per chi purtroppo ha dei problemi. Così invece non si chiarisce realmente quale sia la funzione di quegli stalli”, ha affermato il consigliere.
A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Fenocchio, che ha ricordato come la questione fosse già stata affrontata nei mesi scorsi e come l’Amministrazione abbia deciso di intervenire con una segnaletica aggiuntiva rispetto a quella prevista dal Codice della strada.
“Quelle tabelle integrative sono state installate a febbraio 2026 e hanno l’obiettivo di evidenziare alla persona che si accinge a occupare impropriamente uno stallo riservato che sta compiendo un’azione non corretta non solo dal punto di vista normativo, ma anche sotto il profilo etico e morale”, ha spiegato l’assessore.
Secondo Fenocchio, il messaggio scelto punta a richiamare la responsabilità individuale di chi parcheggia.
“La frase 'Gentile utente, sei sicuro di occupare il posto giusto?' vuole interpellare la coscienza della persona che sta facendo un’azione incongrua e non condivisibile. È un messaggio cortese, ma inserito in un contesto di chiaro divieto normativo, visto che si trova sotto la segnaletica verticale che riserva quello spazio alle persone autorizzate”.
L’assessore ha inoltre chiarito che i cartelli non sono stati collocati in tutti gli stalli cittadini, ma in dodici postazioni considerate particolarmente sensibili.
“Non li abbiamo installati ovunque perché gli stalli riservati sono numerosi. Abbiamo scelto punti strategici, vicini a servizi come la posta o l’ospedale, dove è più facile che qualcuno pensi di fermarsi soltanto per pochi minuti sottovalutando le conseguenze del proprio gesto. Per una persona con disabilità, invece, quello spazio deve essere immediatamente disponibile”.
Fenocchio ha respinto anche l’idea che l’Amministrazione non abbia mostrato attenzione verso il tema.
“Abbiamo accolto un’istanza avanzata dal consigliere Boeri e abbiamo deciso di realizzare un’installazione integrativa che non era obbligatoria. Certamente si potrà migliorare e implementare, ma qualcosa è stato fatto, dimostrando sensibilità verso chi ha necessità di utilizzare quegli stalli”.
Nella replica finale, Boeri ha però confermato le proprie perplessità.
“In altre città vengono utilizzati messaggi molto più incisivi. Io avevo proposto di spiegare che quel posto è un diritto e non un privilegio. I gentili utenti continuano a parcheggiare come prima, spesso giustificandosi con le quattro frecce. Per questo credo che questi cartelli siano una spesa inutile e invito l’Amministrazione a individuare forme di comunicazione davvero efficaci”.





