La minaccia della pioggia ha fermato la processione del Corpus Domini, ma non la grande partecipazione di fede per la solennità, che è stata celebrata a Bra nella serata di giovedì 4 giugno.
La Santa Messa nel Santuario della Madonna dei fiori è stata presieduta dal parroco don Gilberto Garrone. Ha concelebrato il clero locale, davanti all’assemblea del popolo di Dio, tra cui esponenti dell’amministrazione comunale, il gruppo Alpini, oltre alle Confraternite dei Battuti Bianchi e dei Battuti Neri.
Tutti abbiamo fame e sete infinita di comunione, perché siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio, che ci accompagna nel cammino della vita, sostenendoci con il Corpo e il Sangue del suo Figlio, sotto la guida dello Spirito Santo. Si può riassumere così un passaggio dell’omelia del parroco, che poi ha citato Sant’Agostino: «La nostra vita è una ginnastica del desiderio». Perché è il desiderio di Dio a colmare il vuoto del nostro cuore, non le cose del mondo.
Al termine della liturgia, il Santissimo Sacramento è stato esposto sull’altare alla venerazione dei fedeli. Un po’ di tempo di silenzio “assordante”, dove ognuno, a tu per tu con Gesù, ha potuto riflettere e mettere nelle sue mani desideri, sogni, delusioni, speranze, sofferenze e vuoti.
Preceduta dalle meditazioni sull’enciclica di papa Leone XIV Magnifica Humanitas, dalle acclamazioni eucaristiche e dall’offerta dell’incenso è stata, quindi, impartita la solenne benedizione.
Un rito antico, capace di rinnovarsi ogni anno nella partecipazione e nel significato, in cui al centro della celebrazione è stata l'Eucaristia, fonte e culmine della vita ecclesiale, attraverso la quale si sperimenta la comunione tra le varie realtà cittadine per essere davvero attorno al Pane di Vita, un cuor solo e un'anima sola.











