Ammonta a 20 milioni di euro la dotazione finanziaria del nuovo bando della Regione Piemonte dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori, misura che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere l’avvio di nuove imprese agricole innovative e sostenibili. Il termine per la presentazione delle domande è fissato all’11 settembre 2026.

«Si tratta di uno stanziamento decisamente importante – commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo –, in grado di offrire ai giovani la possibilità concreta di avviare o consolidare un progetto imprenditoriale in un comparto che oggi ha sempre più bisogno di nuove competenze, innovazione e capacità di adattarsi ai cambiamenti economici e ambientali».
Il bando è rivolto ai giovani agricoltori con età non superiore ai 40 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda, sia in forma individuale sia societaria, presentando un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola. L’obiettivo dichiarato è quello di attrarre nuove generazioni nel settore primario, incentivando modelli produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
«La misura – prosegue Busso – non si limita a sostenere economicamente il primo insediamento, ma cerca anche di accompagnare un vero ricambio generazionale, evitando fenomeni di frammentazione aziendale e favorendo invece percorsi strutturati di passaggio delle aziende agricole ai giovani».
Tra i requisiti richiesti figurano adeguate competenze professionali e formative in ambito agricolo o agroalimentare, oltre all’effettivo controllo dell’azienda da parte del giovane insediante. Il bando prevede differenti modalità di accesso, dal subentro in un’azienda agricola esistente alla costituzione di una nuova impresa attraverso acquisizione di terreni e fabbricati, fino all’ingresso in società agricole già operative.
Particolarmente rilevante il capitolo dedicato ai premi di insediamento. Per le domande relative all’insediamento di un solo giovane il contributo previsto è pari a 45 mila euro, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 10 mila euro nel caso di aziende localizzate in zona montana. Nel caso di insediamento congiunto di due giovani, il sostegno ammonta a 35 mila euro per ciascun beneficiario, con una maggiorazione di 8 mila euro a testa per gli insediamenti in area montana. Per i progetti che prevedono l’insediamento congiunto di più di due giovani, fino a un massimo di cinque, il premio è invece fissato in 30 mila euro per ciascun partecipante, con un incremento di ulteriori 5 mila euro ciascuno in caso di insediamento in montagna.
«Parliamo di contributi significativi – sottolinea Busso – che possono rappresentare un aiuto concreto nella fase iniziale dell’attività, soprattutto in un contesto in cui i costi di avviamento e gli investimenti necessari per rendere competitiva un’azienda agricola sono sempre più elevati».
Secondo il responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia Cuneo, particolarmente positiva è anche l’attenzione riservata alle aree montane, dove il presidio agricolo rappresenta non solo un’attività economica, ma anche uno strumento fondamentale di tutela del territorio, manutenzione ambientale e contrasto allo spopolamento.
Il piano aziendale dovrà prevedere spese strettamente collegate allo sviluppo dell’attività agricola, coerenti con gli obiettivi del progetto e adeguatamente documentate. Restano invece escluse alcune categorie di spesa, tra cui investimenti per abitazioni, acquisti di macchinari destinati a usi non agricoli, manutenzioni ordinarie e spese prive di adeguata documentazione fiscale.
«È importante valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e amministrativi previsti dal bando – conclude Busso – perché i criteri di ammissibilità sono articolati e richiedono una verifica puntuale della situazione aziendale e del percorso di insediamento del giovane».
Busso ricorda infine che gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione delle aziende agricole interessate per verificare caso per caso la sussistenza dei requisiti richiesti e le condizioni di ammissibilità delle domande.





