Ogni estate, tra le colline di Craviano, torna a vivere un luogo speciale dove famiglie e bambini provano a ricostruire una quotidianità possibile dopo mesi difficili. Domenica 7 giugno la Collina degli Elfi riaprirà ufficialmente le proprie porte, inaugurando una nuova stagione di ospitalità dedicata ai piccoli che hanno affrontato una malattia oncologica e ai loro familiari.
All’interno dell’ex convento dei Padri della Dottrina Cristiana di Govone riprenderanno le settimane di accoglienza e recupero psicofisico che, da oltre quindici anni, fanno della struttura uno dei punti di riferimento nazionali per il sostegno alle famiglie nel periodo successivo alle cure.
La stagione 2026 prevede dieci settimane di ospitalità distribuite fino a settembre, con l’arrivo di nuclei familiari provenienti da tutta Italia grazie a una rete costruita nel tempo con ospedali pediatrici, associazioni e centri specializzati. Tra le collaborazioni confermate figurano il Regina Margherita di Torino, il Gaslini di Genova, il Bambin Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e l’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, oltre a strutture di Cagliari, Padova, Verona, Aviano e Pordenone.
A rendere possibile l’attività saranno ancora una volta oltre 130 volontari, insieme a professionisti e operatori che accompagneranno le famiglie durante il soggiorno a Govone. Un impegno corale che consente alla Collina degli Elfi di mantenere un modello fondato sull’accoglienza gratuita, sul sostegno psicologico e relazionale e sulla creazione di uno spazio protetto in cui ritrovare equilibrio e serenità.

"La riapertura della Collina degli Elfi rappresenta ogni anno un momento molto importante – sottolinea la presidente Manuela Olmo – perché significa tornare ad accogliere famiglie che hanno attraversato esperienze estremamente complesse. Qui cerchiamo di offrire tempo, ascolto, relazioni e serenità, costruendo un contesto in cui bambini e genitori possano sentirsi accolti senza pressioni e senza dover spiegare nulla".
Accanto all’attività quotidiana, la struttura continua a sviluppare il proprio lavoro anche grazie al confronto con il mondo sanitario e scientifico. "La fase successiva alle cure è spesso delicata tanto quanto quella della malattia", spiega Luisella Canale, presidente del Comitato scientifico. "Il recupero del benessere passa dalla possibilità di elaborare il vissuto emotivo legato al trauma della malattia oncologica, ricostruendo relazioni, abitudini e fiducia".
Nei giorni scorsi la Collina degli Elfi ha anche riunito sostenitori e amici in occasione della tradizionale festa dedicata ai grandi donatori, un momento di gratitudine e condivisione per ringraziare chi sostiene concretamente il progetto e le attività a favore delle famiglie ospiti. "Dietro ogni settimana di accoglienza ci sono persone che scelgono di trasformare la solidarietà in tempo condiviso, presenza e vicinanza", ricorda Manuela Olmo.





