Anche il Consiglio comunale di Cuneo nella seduta di ieri sera in apertura ha omaggiato Carlin Petrini.
Per lui parole di profonda stima nel discorso commemorativo recitato dal presidente Marco Vernetti:
“Molti di voi avranno anche avuto l'occasione di incontrarlo e di conoscerlo nel loro percorso di vita professionale, amministrativo e politico.
Con la sua scomparsa, il 21 maggio, la nostra terra ha perso un visionario che è stato capace di partire dalle radici profonde della Provincia Granda per cambiare e rinnovare la cultura gastronomica, ambientale e sociale, non solo d'Italia ma di tutto il mondo.
Come sapete è stato fondatore di Slow Food, dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale di Terra Madre. Carlin Petrini ha messo sotto una luce nuova il rapporto con la Terra attraverso l'idea importante e al tempo stesso rivoluzionaria che il cibo deve essere sempre buono, pulito e giusto.
Ha dato voce e dignità ai tanti piccoli produttori presenti in tutto il mondo, insegnandoci che la tutela dell'ambiente e il piacere della tavola camminano di pari passo con la giustizia sociale. Il legame di Petrini con Cuneo, con la nostra provincia e con tutto il suo territorio è sempre stato indissolubile. La sua presenza e le sue battaglie culturali hanno arricchito e hanno cresciuto la nostra comunità, spingendoci a guardare al futuro senza mai dimenticare chi siamo e, soprattutto, da dove veniamo.
La nostra terra, l'Italia e il mondo intero gli hanno reso omaggio in questi giorni, riconoscendo i tratti umani e professionali di una persona che ha veramente impresso un cambiamento, rendendo il mondo un posto migliore. Il Consiglio Comunale oggi si stringe attorno a tutta la sua famiglia e a tutta la comunità di Slow Food.
Onorare e ricordare oggi la sua memoria significherà continuare a promuovere e a difendere i valori di sostenibilità, solidarietà e cura del territorio che Petrini ha promosso e difeso in tutta la sua vita e in tutto il suo percorso professionale”.
Al termine del discorso, prima di iniziare i lavori del Consiglio, l'aula ha osservato un minuto di silenzio.





