Scuola e corsi - 21 maggio 2026, 19:37

Alba, Antonella Germini alla guida di ReNisA: chiuso il congresso nazionale degli istituti agrari

All’IIS “Umberto I” si è concluso il XVII congresso “Radici oltre”, tre giorni di confronto sul futuro dell’istruzione agraria e delle transizioni ecologiche e digitali

Alba, Antonella Germini alla guida di ReNisA: chiuso il congresso nazionale degli istituti agrari

Si è concluso oggi (giovedì 21 maggio), presso l’IIS “Umberto I” di Alba, il XVII Congresso Nazionale ReNisA – Rete Nazionale degli Istituti Agrari, intitolato “RADICI OLTRE”, uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al futuro dell’istruzione agraria, tecnica e professionale.

Per tre giornate Alba e il territorio delle Langhe sono diventati il centro del confronto nazionale tra dirigenti scolastici, docenti, istituzioni, imprese, università, enti di ricerca e stakeholder del comparto agroalimentare provenienti da tutta Italia, chiamati a discutere il ruolo strategico della formazione agraria nelle grandi transizioni ecologiche, tecnologiche e produttive del Paese.

L’evento, organizzato da ReNisA in collaborazione con l’IIS “Umberto I” e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha rappresentato un importante momento di elaborazione culturale e istituzionale sui nuovi scenari della scuola tecnica e professionale italiana, ponendo al centro sostenibilità, innovazione, Made in Italy, competenze green e digitali e rapporto tra scuola e territorio.

Antonella Germini nuova Presidente nazionale ReNisA

La terza e conclusiva giornata si è aperta con l’Assemblea delle Presidenti e dei Presidenti regionali della rete, seguita da visite esperienziali sul territorio e dal momento plenario finale dedicato alla governance futura della rete nazionale.

Nel corso dei lavori è stata proclamata nuova Presidente nazionale ReNisA la Dirigente scolastica dell’IIS “Umberto I” di Alba, dott.ssa Antonella Germini, che guiderà la rete degli Istituti Agrari italiani nel prossimo mandato.

Siamo in un periodo di grandi cambiamenti ma questo congresso ci ha consegnato molti spunti e nuove prospettive – ha dichiarato la neo Presidente Antonella Germini – La dottoressa Patrizia Marini rimarrà Presidente onoraria della rete. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e contribuito all’organizzazione di questo importante appuntamento nazionale. Questo incarico è un servizio verso una rete che rappresenta una grande famiglia professionale e umana, capace di confronto costruttivo e visione condivisa. Il direttivo saprà supportare questo percorso. Un ringraziamento particolare va anche agli sponsor e ai partner che hanno sostenuto il congresso. Il prossimo appuntamento nazionale sarà ad ottobre a Napoli”.

Parole di grande apprezzamento anche dalla Presidente uscente Patrizia Marini, che ha evidenziato il valore culturale e organizzativo dell’evento:

Questo congresso è stato straordinario e va riconosciuto un grande merito all’IIS Umberto I per l’eccellente organizzazione. Occasioni come queste sono fondamentali per confrontarsi e costruire insieme il futuro della formazione agraria italiana. Il mondo dell’education sta vivendo profondi cambiamenti e serve una guida capace di dialogare con tutti i livelli istituzionali e territoriali. Antonella Germini ha la forza, le competenze e la visione per affrontare questa sfida. Io continuerò a essere al suo fianco”.

Tre giornate dedicate al futuro della formazione agraria italiana

Il congresso ha affrontato alcuni dei principali temi che stanno ridefinendo il ruolo degli Istituti Agrari italiani.

La giornata inaugurale ha visto la partecipazione, in videocollegamento, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che hanno sottolineato il valore strategico degli istituti agrari come centri di eccellenza per la qualità agroalimentare italiana, la sostenibilità e la tutela del Made in Italy.

Ampio spazio è stato dedicato alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale e al modello “4+2”, considerato uno degli strumenti centrali per rafforzare il rapporto tra scuola, ITS Academy e mondo produttivo.

Nel corso delle sessioni tecniche sono intervenuti dirigenti ministeriali, esperti, rappresentanti del mondo universitario e della ricerca, affrontando temi legati alla sostenibilità integrale, all’agricoltura rigenerativa, alla transizione ecologica e all’innovazione tecnologica applicata alle filiere agroalimentari.

Particolare attenzione è stata riservata al cambiamento climatico e ai nuovi ecosistemi agricoli, con un confronto sul ruolo delle scuole agrarie nella formazione delle nuove professionalità chiamate a governare i processi di innovazione e resilienza ambientale.

La seconda giornata è stata invece dedicata ai processi decisionali, all’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura, alla gestione dei dati, alle nuove tecnologie e al rapporto tra ricerca, impresa e formazione tecnica superiore.

Dai tavoli di lavoro è emersa con forza la necessità di formare figure professionali capaci di integrare competenze pratiche, scientifiche e digitali, in grado di accompagnare la crescita sostenibile delle filiere produttive italiane.

Alba laboratorio nazionale della sostenibilità

Nel corso del congresso il territorio delle Langhe ha assunto un ruolo centrale come laboratorio territoriale a cielo aperto, capace di mostrare concretamente il dialogo possibile tra scuola, imprese, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze produttive italiane.

Visite presso vigneti, cantina didattica, laboratori e aziende del territorio hanno accompagnato i lavori congressuali, confermando il valore dell’esperienza formativa integrata tra aula, ricerca e mondo produttivo.

Una rete nazionale per il futuro del Paese

Il XVII Congresso Nazionale ReNisA si chiude dunque confermandosi uno dei più importanti momenti italiani di confronto dedicati al futuro della formazione agraria, capace di mettere in relazione scuola, innovazione, ambiente e sviluppo economico in una visione strategica condivisa.

In un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche, ambientali e sociali, gli Istituti Agrari italiani si candidano sempre più come presidi culturali, scientifici e territoriali fondamentali per accompagnare il Paese nelle sfide della sostenibilità, della sicurezza alimentare e della transizione ecologica e digitale.

cs

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