Nell’ambito della Giornata della Ristorazione FIPE 2026 – alla quale l’Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi aderente all’ACA ha aderito, sono state organizzate due iniziative sul nostro territorio.
La prima, più istituzionale, ha visto un nutrito numero di locali di Alba, Langhe e Roero unirsi alla celebrazione nazionale il 16 maggio scorso: un rito collettivo che ha portato migliaia di ristoratori a preparare un piatto a base di un ingrediente iconico e identitario della cucina italiana – quest’anno il riso – per rappresentare la lunga tradizione culinaria nazionale e il valore della ristorazione quale elemento economico e culturale del Paese.
La seconda, lunedì 11 maggio, ha avuto per protagonisti i più piccoli, a significare quanto l’educazione alla buona tavola, il rispetto per il cibo e le sue tradizioni e – per estensione – della nostra cultura, possa cominciare molto presto, fin dall’età scolare.
Ancora una volta, grazie alla disponibilità del Massimo Camia Ristorante di Novello – il cui titolare è l’omonimo chef stellato, presidente dell’Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi – le classi prime B e C della scuola elementare “Gianni Rodari” di corso Europa ad Alba, hanno potuto assistere e partecipare alla preparazione di piatti tipici della tradizione piemontese.
Sotto la guida accorta, competente e divertita della chef Elisabetta Camia – che dapprima ha raccontato l’origine e la coltivazione del riso – i bambini hanno assistito con curiosità e attenzione alle fasi di impasto e successivamente di porzionamento e farcitura della pasta fresca: nello specifico, sono stati preparati ravioli ripieni di cavolo e riso. Il momento formativo – organizzato con il supporto dell’ACA, rappresentata dalla responsabile della Segreteria generale Elena Giachino - è stato molto coinvolgente, con i piccoli entusiasti e ciarlieri, certamente arricchiti dall’esperienza e da aneddoti da raccontare anche in famiglia. Trasmettere la passione per il buon cibo e la buona cucina attraverso i racconti dei bambini è certamente un viatico per la diffusione dell’amore per la tavola e la ristorazione, in un Paese che ne vanta l’eccellenza e ne trae motivo di orgoglio condiviso.








