Mentre sulle linee piemontesi continua il confronto tra pendolari, gestori del servizio e istituzioni regionali, torna a emergere il tema della tenuta complessiva del sistema ferroviario locale, tra problemi infrastrutturali, gestione delle emergenze e risorse economiche sempre più sotto osservazione.
In questo contesto si inserisce la nuova videoconferenza convocata per martedì 26 maggio alle ore 16, appuntamento mensile che riunisce rappresentanti di AMP, Trenitalia, RFI, associazioni dei consumatori e comitati dei viaggiatori delle diverse linee piemontesi.
Uno dei temi che il Comitato pendolari Bra porterà al tavolo riguarda la gestione dei guasti e delle soppressioni, soprattutto lungo la direttrice Alba-Torino, dove continuano a verificarsi ripercussioni a catena tra convogli e coincidenze.
Nel mirino dei pendolari torna in particolare il tema dei cosiddetti “treni caldi”, cioè convogli di riserva pronti a entrare in servizio in caso di emergenze tecniche.
“Torniamo su questo argomento perché se si rompe un treno ad Alba spesso salta anche il Germagnano di due ore dopo, e viceversa”, spiega Mario Rossello del Comitato pendolari Bra, sottolineando come i problemi tecnici finiscano frequentemente per propagarsi lungo l’intera linea.
Accanto al tema operativo resta poi aperta la questione delle risorse economiche destinate al trasporto ferroviario regionale, elemento che continua a preoccupare i comitati dei pendolari.
Il Coordinamento mobilità integrata sostenibile (Comis), richiama l’attenzione sui tagli annunciati nelle scorse settimane.
“Preoccupano e non poco i tagli effettuati — 21 milioni di euro per il trasporto ferroviario — dalla Giunta regionale per coprire il buco della sanità”, osserva il Coordinamento.
Nel frattempo resta sotto osservazione anche la situazione della stazione ferroviaria di Alba, già al centro di segnalazioni nelle ultime settimane da parte del Comitato pendolari albese.
Le criticità principali continuano a riguardare la passerella ferroviaria, dove almeno uno dei due ascensori risulta fuori servizio da mesi, mentre aumentano anche i pannelli vetrati danneggiati o mancanti.
Una situazione che i pendolari ritengono particolarmente delicata con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento della frequentazione serale dell’area della stazione.
Da qui la richiesta di maggiori controlli, interventi manutentivi più rapidi e un rafforzamento della videosorveglianza.





