Per decenni è stata uno dei punti di riferimento della socialità albese. Un luogo attraversato da tornei, pranzi, ritrovi, associazioni e generazioni diverse. Oggi la bocciofila comunale di Alba si trova invece in una fase di transizione delicata, tra criticità accumulate negli anni, interventi strutturali da programmare e la necessità di costruire una nuova gestione.
Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo il passaggio in Consiglio comunale e l’avvio delle procedure da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Gatto. Nelle ultime settimane il Comune ha infatti avviato il percorso per rientrare pienamente in possesso della struttura e preparare il futuro bando.
Alla base del lavoro in corso c’è la volontà di evitare soluzioni improvvisate, cercando invece di ricostruire un progetto sostenibile sia dal punto di vista gestionale sia da quello strutturale.
“Vogliamo assolutamente arrivare alla pubblicazione del bando”, spiega l’assessore allo Sport Davide Tibaldi, “ma dobbiamo fare un ragionamento più ampio che coinvolge non soltanto l’assessorato allo Sport ma anche le Opere pubbliche, perché la struttura necessita di diversi interventi”.
Uno dei problemi principali riguarda la piena funzionalità degli spazi. “In questo momento la bocciofila non dispone di locali spogliatoi adeguati e quindi è soltanto parzialmente fruibile”, osserva Tibaldi.
Da qui la scelta di procedere per step, cercando di conciliare i tempi della riapertura con quelli dei lavori necessari. “Stiamo ragionando su una serie di interventi che possano essere finanziati ed eseguiti gradualmente, anche dopo la riapertura”.
L’obiettivo indicato dall’assessore è arrivare pronti all’inizio della prossima stagione sportiva, pur senza fissare ancora date definitive. “Come orizzonte massimo mi sono dato il primo settembre”, spiega Tibaldi. “Ma chiaramente vorremmo riuscire a dare risposte anche prima, compatibilmente con le verifiche tecniche ed economiche che stiamo portando avanti”.
Il punto fermo, però, resta la funzione che la struttura dovrà mantenere. “La nostra volontà è restituire quello spazio all’attività per cui è nato: sociale, relazionale e sportiva”.
Nel frattempo il Comune ha già aperto un confronto con la Federazione Bocce, sia a livello provinciale sia regionale, per capire come rilanciare l’attività cittadina.
“Ci siamo ripromessi di riportare vitalità a questo movimento e verificare come il territorio risponderà”, racconta Tibaldi. “Se ci sarà la volontà di ripartire, ci saranno sicuramente persone pronte a impegnarsi per ricostruire il calendario e le attività che per tanti anni hanno caratterizzato la bocciofila albese”.
L’orientamento dell’amministrazione non è quello di stravolgere la struttura, ma piuttosto di renderla nuovamente utilizzabile e sicura. Tra gli interventi considerati prioritari ci sono gli spogliatoi, il miglioramento dei servizi e la riqualificazione degli spazi destinati anche alla ristorazione e alla vita associativa.
“Non pensiamo a rivoluzioni”, chiarisce Tibaldi. “L’idea è intervenire soprattutto sulla sicurezza, sulla rifunzionalizzazione degli ambienti e sulla qualità dei servizi che oggi mancano”.
Il recupero della bocciofila viene letto anche come un investimento più ampio sugli spazi di aggregazione cittadini. “Vogliamo che quella struttura possa essere utile non soltanto alle bocce ma anche alle scuole, alle associazioni sportive e alla città”, spiega l’assessore.
Nel lavoro avviato in queste settimane, Tibaldi sottolinea anche il ruolo degli uffici comunali coinvolti nel percorso tecnico e amministrativo. “Stiamo lavorando in maniera molto fitta con gli uffici e con l’assessorato alle Opere pubbliche”, dice, ringraziando in particolare la dottoressa Daniela Albano e l’assessore Edoardo Fenocchio per il lavoro portato avanti sulla struttura.





