Economia - 16 maggio 2026, 08:55

“Il lavoro buono a servizio del territorio”: Fondazione Industriali e Provincia di Cuneo hanno presentato il progetto al Salone del Libro

Undici Comuni cuneesi uniti nell'iniziativa che trasforma l’inclusione sociale in realtà concreta in partenza entro giugno. Il ministro Zangrillo: "Il lavoro è l’accesso alla comunità"

L’iniziativa è stata illustrata venerdì 15 maggio all’Arena Regione Piemonte, nell’ambito del Salone del Libro

L’iniziativa è stata illustrata venerdì 15 maggio all’Arena Regione Piemonte, nell’ambito del Salone del Libro

Undici Comuni e altrettante opportunità lavorative che diventano occasioni concrete di riscatto, autonomia e partecipazione alla vita della comunità. Il progetto “Fondazione Industriali ed Enti locali: il lavoro buono al servizio del territorio” ha portato al Salone Internazionale del Libro di Torino un modello innovativo di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore, promosso da Fondazione Industriali ETS in sinergia con la Provincia di Cuneo, con il supporto di BCC Alpi Marittime.

Dopo la presentazione avvenuta lo scorso 11 maggio nella Sala Giolitti della Provincia di Cuneo, l’iniziativa è stata illustrata venerdì 15 maggio all’Arena Regione Piemonte, nell’ambito del Salone del Libro. L’incontro ha rappresentato l’occasione per raccontare una sperimentazione nata nel Cuneese, ma con una prospettiva più ampia: costruire percorsi di inserimento lavorativo per persone in condizioni di fragilità all’interno delle amministrazioni locali, rafforzando al tempo stesso i servizi degli enti e il legame con il tessuto produttivo.

Ad aprire il confronto è stata Marina Chiarelli, assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «Attivare tirocini formativi significa offrire possibilità reali a chi spesso non ne ha. Per questo il progetto che abbiamo presentato all’Arena Piemonte è particolarmente importante: ha le caratteristiche per diventare una sperimentazione pilota in Piemonte, capace di dare una declinazione concreta e innovativa al tema delle pari opportunità, trasformandole in percorsi di formazione, lavoro e inclusione.

L’Assessore ha quindi aggiunto: «La sfida delle istituzioni oggi è costruire occasioni concrete, mettendo in rete territori, imprese, cultura e sociale per creare nuove opportunità soprattutto per le giovani generazioni e per le persone più fragili. È questa la visione su cui la Regione Piemonte sta investendo: fare delle politiche culturali e sociali uno strumento di crescita e coesione per il territorio».

         

Il lavoro come strumento di cittadinanza

Per Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali ETS, il progetto rappresenta una delle traiettorie più significative del lavoro avviato dalla Fondazione sul rapporto tra inclusione, impresa e pubblica amministrazione. «È un onore presentare questo progetto al Salone del Libro di Torino, un luogo di cultura e di contaminazione di idee – ha dichiarato Giuliana Cirio –. Pensiamo che sia un’idea forte, quasi rivoluzionaria: il lavoro può essere strumento di guarigione e di salute per la società. Attraverso questi tirocini, persone che fanno più fatica a trovare un impiego possono incontrare la pubblica amministrazione, che a sua volta ha bisogno di nuove energie in ambiti concreti, dalla manutenzione del verde alla custodia di biblioteche e spazi pubblici. Il “lavoro buono” consente alle persone di autodeterminarsi, di diventare più libere e di essere pienamente cittadini».

La presidente ha poi evidenziato il valore della presentazione al Salone e il possibile sviluppo del modello oltre il territorio cuneese: «Portare questa esperienza qui significa ampliare il pubblico oltre gli undici Comuni che hanno scelto di aderire al progetto. Farlo alla presenza del ministro Zangrillo significa poter presentare questa sperimentazione alla massima autorità nazionale in materia di pubblica amministrazione, con l’auspicio che possa diventare una buona pratica replicabile anche in altri territori italiani».

Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha richiamato il percorso di collaborazione avviato con Fondazione Industriali ETS: «Abbiamo presentato anche nella cornice del Salone del Libro il progetto “Lavoro buono”, una progettualità alla quale siamo stati sollecitati da Fondazione Industriali e che, come Provincia, abbiamo accolto con grande favore. Prima la sottoscrizione di un protocollo, poi il lavoro che ha portato all’individuazione di 11 Comuni nei quali saranno inserite altrettante persone che vivono condizioni di fragilità e che, attraverso questa esperienza, potranno essere accompagnate verso una migliore qualità di vita nella nostra provincia».

Robaldo ha infine ringraziato la struttura tecnica della Provincia e la Fondazione per il lavoro svolto: «Questa iniziativa dimostra ancora una volta come nella realtà cuneese esista una sinergia concreta tra settore pubblico e settore privato. È una collaborazione che genera risultati e che oggi abbiamo potuto condividere anche con il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo».


 

Un modello replicabile a livello nazionale

Sull’importanza della collaborazione interistituzionale è intervenuto Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, rimarcando il valore del lavoro come fattore di coesione sociale e come leva di modernizzazione degli enti pubblici.

«Una Pubblica Amministrazione moderna ed efficace si costruisce investendo sulle persone, sulle competenze e sulla qualità del lavoro. Abbiamo messo in campo progetti che stanno innescando un cambio culturale nelle amministrazioni: da procedure di reclutamento innovative passando per il rafforzamento delle competenze fino ad arrivare a percorsi di carriera che promuovono la crescita delle nostre persone – ha dichiarato Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione –. È fondamentale procedere in questa direzione per offrire servizi in linea con i bisogni dei nostri utenti, cittadini e imprese. L’iniziativa promossa da Fondazione Industriali, insieme alla Provincia di Cuneo, si inserisce in questa direzione: rafforzare il legame tra amministrazioni, imprese e comunità locali per costruire opportunità concrete di crescita. Il “lavoro buono” è quello che crea valore per le comunità, rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e contribuisce allo sviluppo sostenibile del Paese».

In chiusura di incontro, moderato dal referente del progetto PA Fondazione Industriali Michele Pianetta, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha richiamato il valore dell’iniziativa nel quadro della responsabilità sociale del sistema produttivo piemontese: «Nella mia attività quotidiana di amministratore pubblico cerco di fare in modo che nessuno rimanga indietro. Non sempre ci riusciamo, ma ci proviamo costantemente. Quando dal mondo dell’industria e del privato arriva un progetto che aiuta a garantire l’inserimento delle persone fragili, credo che si debba essere orgogliosi che nasca in Piemonte e, da albese, sono doppiamente orgoglioso che nasca nella mia provincia. Questo progetto testimonia che abbiamo un tessuto imprenditoriale e industriale capace non solo di fare profitto, ma anche di trasformarlo in azioni sociali, occupazione, ricchezza e sensibilità. La Fondazione concretizza tutto questo».


 

Il sostegno di BCC Alpi Marittime

Il progetto è sostenuto da BCC Alpi Marittime, che accompagna l’iniziativa nell’ambito di un impegno triennale a favore del territorio e delle comunità locali. «Abbiamo aderito da subito a Fondazione Industriali perché riteniamo questo progetto molto interessante per il territorio e per le comunità – dichiara Domenico Massimino, presidente di BCC Alpi Marittime –. Partecipiamo al progetto “Il lavoro buono” per favorire l’inserimento di persone fragili all’interno delle amministrazioni comunali, in particolare nei territori di nostra competenza, e lo sosteniamo per tre annualità. Dare continuità nel tempo significa favorire l’inserimento di persone che hanno bisogno di lavorare, di costruirsi un futuro e di trovare nuove opportunità. Una banca di comunità deve guardare a progettualità come questa».


 

I dettagli dell’iniziativa

Il progetto vede il coinvolgimento dei Comuni di Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Busca, Dogliani, Carrù, Guarene, Santa Vittoria d’Alba, Rifreddo e dell’Unione Montana Ceva. Ciascun ente accoglierà un tirocinio, con una durata compresa tra 6 e 12 mesi.

Gli inserimenti, previsti entro la fine di giugno, sono destinati a persone in condizioni di fragilità: donne vittime di violenza o con difficoltà di conciliazione legate a importanti carichi di cura, giovani e over 55 con disabilità, persone con percorso migratorio, care leavers (ragazzi e ragazze che hanno vissuto situazioni di allontanamento dal proprio nucleo familiare di riferimento durante minore età) e persone in semilibertà.

Ogni tirocinante sarà affiancato da un tutor interno all’ente ospitante, individuato tra il personale del Comune o dell’amministrazione coinvolta. I percorsi sono stati costruiti attraverso l’analisi dei fabbisogni degli enti, la definizione dei profili richiesti, il coinvolgimento dei servizi territoriali e l’abbinamento con le persone beneficiarie, anche attraverso la piattaforma “Il lavoro buono”, strumento sviluppato da Fondazione Industriali ETS per supportare la costruzione dei percorsi di inserimento.

Con questa sperimentazione, il Cuneese propone un modello di collaborazione tra amministrazioni pubbliche, fondazioni, servizi territoriali, mondo bancario e sistema delle imprese, con l’obiettivo di avvicinare lavoro e inclusione sociale e di costruire nuove opportunità a partire dai bisogni reali delle comunità locali.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU