Nel grande rito collettivo del Salone del Libro, dove ogni anno si celebra il miracolo della comunicazione globale e si ripete il mantra che “i lettori sono tantissimi”, la realtà racconta un’altra storia: il divario tra libri pubblicati e libri realmente letti cresce, e la lettura rischia di diventare un gesto minoritario, quasi eroico.
In questo scenario, spicca una voce che non si arrende alla statistica: Mauro Rivetti, scrittore albese DOC, autore di noir ambientati nel cuore del Patrimonio Unesco di Langhe, Monferrato e Roero. Rivetti conosce i suoi lettori, li osserva, li ascolta, li accompagna e loro, pagina dopo pagina, riconoscono nei suoi romanzi un territorio che respira, vive, si trasforma.
Nei suoi libri, il giallo non è mai solo un giallo: è un viaggio culturale. Tra le pieghe delle indagini compaiono figure come Macrino, Pressenda, Schellino, Longhi, Gallizio. Non camei gratuiti, ma frammenti di memoria artistica che diventano parte della sottotrama, strumenti narrativi che arricchiscono il ritmo e spiazzano il lettore, aprendo finestre inattese sulla storia culturale piemontese. Ne è un esempio A.L.B.A. Dominu, che nella sottotraccia del giallo racconta la città di Alba in chiave decisamente inedita per gli stessi albesi.
Ma Rivetti non si ferma alla pagina scritta. Per avvicinare nuovi lettori alla bellezza della lettura, ha scelto una strada sorprendente: la gastronomia come linguaggio narrativo.
Nascono così tre creazioni uniche, ormai riconoscibili come marchi d’autore: Dolce RoLa: un omaggio dolce e identitario alle colline alte, BiscoLanze: biscotto narrativo che racconta un territorio in un morso, e il Lanchet Doss: la sintesi perfetta tra gusto, memoria e innovazione che racconta la città di Alba.
Rivetti ha percorso che ha già dato frutti importanti: la nascita di Alba Noir Festival, rassegna dedicata al noir e ai suoi linguaggi contemporanei, e il Premio Letterario Albedo, che valorizza nuove voci e nuovi sguardi e collaborazione con Enti di rilevanza nazionale.
Oggi Rivetti presenta al mondo editoriale un modello diverso, quasi controcorrente: unire letteratura, territory e creatività per riportare le persone al piacere della lettura.
Perché, in un’epoca in cui i libri rischiano di essere più numerosi dei lettori, la sfida non è pubblicare: la sfida è far tornare le persone alla lettura e Mauro Rivetti questa sfida ha deciso di giocarla fino in fondo.





