Attualità - 15 maggio 2026, 06:11

A Barolo si svela il WiLa: "Le etichette del vino diventano racconto di territorio"

Al Castello Falletti dal 16 maggio il nuovo allestimento della Wine Labels Collection e la mostra “Il vestito di Artemisia” dedicata al Vermouth. Oltre 285 mila etichette da 105 Paesi custodite nel fondo Baroni Urbani

il Castello Falletti,  di Barolo, sede del WiLa

il Castello Falletti, di Barolo, sede del WiLa

Ci sono luoghi che continuano a trasformarsi senza smettere di custodire ciò che sono stati. A Barolo succede anche dentro il Castello Falletti, dove il vino non viene raccontato soltanto attraverso le bottiglie o le degustazioni, ma attraverso i segni lasciati dal tempo: grafiche, simboli, colori, linguaggi.

È da qui che riparte il WiLa – Wine Labels Collection, pronto a riaprire al pubblico con un allestimento completamente rinnovato e con una nuova mostra temporanea dedicata al Vermouth. Un progetto che rimette al centro il Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani, una raccolta di oltre 285 mila etichette provenienti da 105 Paesi, considerata tra le più importanti al mondo nel suo genere.

Non soltanto una collezione per appassionati, ma un archivio capace di raccontare l’evoluzione del vino e insieme quella della società, della comunicazione e dell’immaginario che nel tempo ha accompagnato le bottiglie.

Il nuovo percorso mantiene la struttura inaugurata nel 2017, ma si presenta oggi con una selezione aggiornata e una disposizione ripensata. Alcune etichette storiche sono state conservate nel nuovo itinerario espositivo; altre sono state inserite appositamente per questa riapertura, ampliando ulteriormente il racconto.

Nella prima parte del percorso trovano spazio le teche più identitarie della collezione: una dedicata alle etichette selezionate personalmente dal professor Cesare Baroni Urbani, considerate le più rappresentative dell’intero archivio, e una seconda riservata alle etichette storiche del Barolo, in un dialogo diretto tra il collezionista e il territorio.

La seconda sala si apre invece alle grandi serie internazionali diventate oggetto di ricerca per appassionati e studiosi: dalle celebri etichette di Château Mouton Rothschild fino al Marilyn Merlot dedicato a Marilyn Monroe, passando per Kenwood, Vega Sicilia, Château Malromé e Gundlach Bundschu.

Accanto alla collezione permanente arriva anche “Il vestito di Artemisia”, mostra temporanea dedicata al Vermouth, che accompagna il visitatore in un percorso tra botaniche, disciplinari e identità visive. All’interno del WiLa sarà presente anche un corner realizzato con il supporto del Consorzio del Vermouth di Torino.

Ma il punto che Barolo sembra voler ribadire attraverso questo nuovo allestimento è soprattutto un altro: la capacità di tenere insieme memoria e contemporaneità senza trasformare il patrimonio storico in qualcosa di statico.

Per il sindaco Fulvio Mazzocchi, infatti, il nuovo WiLa rappresenta un tassello ulteriore nel percorso culturale costruito negli anni attorno al Castello Falletti. “La storicità diventa un’ulteriore offerta turistico-culturale per i tanti visitatori che arrivano a Barolo”, osserva il primo cittadino, ricordando come il progetto nasca da un lavoro avviato già dalle precedenti amministrazioni e proseguito oggi in continuità.

Un passaggio che nelle parole del sindaco assume anche un valore territoriale, legato alla capacità del castello di diventare sempre più uno spazio culturale vivo e non soltanto conservativo. Mazzocchi sottolinea infatti il lavoro portato avanti insieme alla Barolo & Castles Foundation: “Ringrazio la presidente Liliana Allena, la direttrice Alessandra  Muratore e tutto il personale che con entusiasmo collaborano e portano avanti iniziative importanti per tutto il territorio”.

Il fine settimana inaugurale unirà inoltre visita museale e mixology contemporanea. Sabato 16 maggio, dalle 16 alle 19, e domenica 17 maggio, dalle 11 alle 19, sarà possibile visitare WiLa e WiMu accompagnando il percorso con degustazioni curate da Il Confessionale Vermouth & Drink insieme alle proposte food di Al Castel Cafè Bistrot e Petti’t Bistrot.

Il WiLa sarà poi visitabile nei consueti orari di apertura del castello: sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.

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