“Chiediamo un segnale di chiarezza: un rifinanziamento pluriennale del credito 4.0, affiancato dai bandi Isi-Inail e dalla Nuova Sabatini. È fondamentale dare continuità a un mercato da 13,6 miliardi di euro: il comparto agricolo e agromeccanico italiano è un pilastro strategico dell’innovazione, ma non può correre il rischio di fermare gli investimenti a causa dell'incertezza normativa. In questo senso, ho interrogato il ministro Lollobrigida, che ringrazio per la risposta puntuale, sottolineando come il settore agricolo — in particolare le imprese che determinano il reddito su base catastale — non potrà accedere allo strumento dell’iperammortamento rinnovato dal Mimit. Per queste realtà, il credito d’imposta per gli investimenti 4.0 diventa pertanto lo strumento principale per sostenere l’innovazione e permettere ai costruttori di macchine agricole una programmazione produttiva adeguata. L’attuale stallo genera un attendismo pericoloso: i dati del Piemonte, con una contrazione del fatturato del 25% e un calo degli ordini del 45%, sono un campanello d'allarme. È necessario che il valore dei crediti 5.0, pari a 320 milioni di euro, sia garantito da adeguati stanziamenti e che venga assicurata la piena fruibilità delle quote anche oltre il 2026. Solo una politica di sostegno stabile e coerente può accompagnare in modo ordinato il processo di innovazione e rafforzare la competitività della filiera agricola italiana”.
Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, durante il Question Time in Senato.





