Politica - 12 maggio 2026, 14:15

Emergenza‑urgenza 118 e sanità territoriale: il Consiglio provinciale chiede garanzie per le aree montane e periferiche

Ordine del giorno a tutela dei servizi sanitari essenziali nella Granda approvato all’unanimità nel corso di una seduta straordinaria convocata per via telematica a mezzogiorno di oggi

Una recente seduta del Consiglio provinciale

Una recente seduta del Consiglio provinciale

La tutela e il mantenimento dei servizi di emergenza‑urgenza 118 e dell’assistenza sanitaria territoriale nelle aree montane e periferiche della provincia sono stati al centro di un Consiglio provinciale straordinario, convocato in via telematica a mezzogiorno di oggi, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno dedicato al tema.

Il documento prende le mosse dalle ipotesi di riorganizzazione del servizio di emergenza‑urgenza territoriale gestito da Azienda Zero Piemonte, emerse nelle scorse settimane e potenzialmente in grado di incidere sui territori delle Asl Cn1 e Cn2. Nel testo si richiamano, tra l’altro, le caratteristiche di un’area vasta e fortemente dispersa come quella servita dai distretti di Alba e Bra, così come le criticità delle zone montane più interne, dove i tempi di percorrenza verso i presidi di riferimento possono superare l’ora. 

Particolare attenzione viene riservata alle aree montane e periferiche della Granda, dalla Valle Tanaro alla Valle Varaita e alla Valle Po, dove le ipotesi di riduzione o spostamento di alcuni servizi sanitari territoriali hanno suscitato forte preoccupazione tra amministrazioni locali e comunità.

Il Consiglio provinciale evidenzia come, ferma restando le indubbie professionalità e capacità dimostrate dal personale infermieristico, la possibile riduzione della presenza medica sul territorio possa incidere sui tempi di intervento e sugli standard di sicurezza, in un contesto delle aree montane e periferiche caratterizzato da un’elevata presenza di popolazione anziana, strutture socio‑assistenziali e da una cronica carenza di medici di base e personale sanitario.

Nel documento si ribadisce che il servizio di emergenza‑urgenza rientra nei livelli essenziali di assistenza e deve garantire equità, capillarità e adeguatezza rispetto alle specificità territoriali,  e viene inoltre richiamato il recente incontro tra l’assessore regionale alla Sanità e le rappresentanze dei sindaci delle Asl Cn1 e Cn2, durante il quale è stata annunciata la sospensione del percorso di riorganizzazione del servizio 118 nei territori interessati, considerata una base positiva per un confronto più ampio e strutturato.

Con l’ordine del giorno approvato, il Consiglio provinciale impegna il presidente e l’assemblea a mantenere alta l’attenzione sul tema, a chiedere alla Regione Piemonte il coinvolgimento formale della Provincia di Cuneo nei futuri tavoli di confronto sulla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e del sistema di emergenza‑urgenza, e a sostenere il mantenimento e il rafforzamento dei livelli di assistenza sanitaria nelle aree montane e periferiche, promuovendo il coinvolgimento dei sindaci, delle Unioni montane e degli operatori sanitari

Il documento verrà trasmesso alla Regione Piemonte, ad Azienda Zero, alle Asl competenti e ai Comuni interessati.

"Ringrazio tutto il Consiglio provinciale, in particolare i consiglieri Danna, D’Ulisse e Manzone, per il lavoro unitario svolto nella redazione del testo dell’ordine del giorno – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Robaldo –. Al di là delle appartenenze politiche, è emersa una forte condivisione sull’esigenza di tutelare servizi sanitari essenziali per le nostre comunità, in particolare nelle aree montane e periferiche, e di promuovere in modo unitario le istanze dei territori presso la Regione e gli enti competenti".

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