Appuntamento domenica 17 maggio, alle ore 11, presso il chiostro della pittrice Luciana Barolo, in via Asilo Cresta a Cossano Belbo, dove Pro Loco e amministrazione comunale concluderanno il weekend della 'Sagra degli IN', con un evento in memoria di Carlo Brandone, fortemente voluto da Piercarlo e Renato Grimaldi, fratelli e professori universitari originari del paese della valle Belbo.
Oltre ai fratelli Grimaldi interverranno Massimo Branda di Memoria Viva, i Pijtevarda, associazione musicale di Langa e Monferrato, che riproporranno alcune composizioni tra cui 'Anvit a Cossan', opera le cui parole furono composte da Brandone, e l’attore Paolo Tibaldi, che parteciperà all’evento.

Afferma Piercarlo Grimaldi: “Carlo Brandone sapeva cosa volesse dire 'Avere un Paese': un luogo, un orizzonte di umanità, che ha sempre studiato e cantato lungo tutta la sua generosa vita terrena. Oggi il suo paese lo vuole ricordare per le opere poetiche e scientifiche che hanno contribuito al farsi di una cultura della sua comunità di destino e del mare di colline che tutto il mondo apprezza. Carlo, come tanti della sua generazione, ha ancora conosciuto la malora fenogliana, che ha narrato con una lirica indispensabile al presente, al fine di comprendere un mondo che troppo presto sta consumando nell’oblio il suo passato contadino. Accanto alla letteratura del Novecento di Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Augusto Monti, possiamo con intellettuale onestà collocare quella di Carlo. Una narrativa che permette di comprendere meglio come in questo fazzoletto di terra che sono le Langhe sia fiorita una parte sostanziale della poetica di fine millennio”.
Conclude Piercarlo Grimaldi: “L’incontro intitolato 'Le Langhe di Carlo. Logiche scientifiche e logiche poetiche', vuole essere la dovuta occasione per 'parlarne da vivo', affinché la sua opera 'valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione' come suggerisce Cesare Pavese”.
La 'Sagra degli IN', è un festival dell'eccellenza dell'enogastronomia piemontese, nato nel 1997 con l'obiettivo di dare il giusto tributo, non solo ai piatti tipici della regione, ma anche alla cultura contadina, ben rappresentata da Francesco Bo 'CichinIN', da Giuseppe 'Carlo' Brandone e da quanti, oggi come ieri, si dedicano all’intento di preservarla e trasportarla alle generazioni future.





