Sanità - 11 maggio 2026, 13:05

Nel 2024 cuneesi in fuga per curarsi: la mobilità passiva costa alla sanità piemontese 24 milioni di euro

E' questo il quadro che emerge dai dati presentati dal Pd regionale. Ospedale di Cuneo e Asl Cn1 sotto di 3,5 milioni. Positivi i dati della Cn2, ma qualcosa non torna

L'ospedale "Ferrero" di Verduno

L'ospedale "Ferrero" di Verduno

Nel 2024 i piemontesi sono fuggiti più di prima per curarsi in altre regioni, mentre il Piemonte attrae sempre meno pazienti da fuori. 

È questo il quadro allarmante che emerge dai dati sulla mobilità sanitaria in Piemonte per il triennio 2022-2024, ottenuti dal consigliere del PD Daniele Valle attraverso una richiesta di accesso agli atti: il saldo tra quanto la Regione incassa per curare pazienti provenienti dagli altri territori (mobilità attiva) e quanto paga per i piemontesi che si curano altrove (mobilità passiva) è passato da -8,1 milioni di euro nel 2023, alla cifra "monstre" di -24,2 milioni di euro nel 2024.

Liste d'attesa

Un saldo negativo che triplica in un solo anno, a causa di due fenomeni distinti e convergenti. Da un lato sono aumentati i pazienti piemontesi (+9,7% dal 2022 al 2024) che sono andati a farsi curare fuori dai confini. Questo è il segnale più diretto del disagio vissuto dai cittadini: liste di attesa insostenibili, reparti chiusi o sottodimensionati, carenza di specialisti. "Chi può permetterselo, - commenta l'esponente dem  - se ne va".

In parallelo nel 2024 la nostra regione ha perso 9.3 milioni di euro di pazienti. "Il Piemonte - prosegue il presidente della Commissione Sanità - diventa meno attrattivo per chi, da Liguria, Lombardia o Valle d'Aosta cercava eccellenze sanitarie nel nostro territorio. Un segnale di declino che non può essere ignorato".

I dati

Guardando ai territori, emergono grandi disomogeneità. Il caso più preoccupante è quello dell'ASL di Alessandria e AOU (-12,2 milioni nel 2024, quasi tre volte il saldo del 2023), che si configura come il peggioramento più marcato in termini assoluti. Anche Biella e Asl To4 vedono un passivo importante, con oltre 10 milioni. 

Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera hanno un saldo negativo prossimo ai 3,5 milioni. 

L'Asl Cn2 segna invece un più prossimo ai 2 milioni. Dato, però, non coerente con i numeri riportati dagli ultimi bilanci dell'azienda sanitaria albese e braidese: numeri che, pur in un contesto di costante miglioramento, evidenziano ancora un saldo negativo di 8,5 milioni relativamente all'esercizio 2025. 

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Come poteva essere positivo il saldo l'anno prima?

Valle (Pd): "Gestione approssimativa"

"Questi numeri - incalza Valle -  sono il risultato di una gestione approssimativa, senza un disegno".

 "Le liste d'attesa fuori controllo - prosegue il consigliere del Pd - spingono i piemontesi fuori Regione e riducono la nostra capacità di attrazione. Su questo punto, le regioni confinanti hanno saputo trovare migliori sinergie col privato, permettendo tetti di attività e attrattività più alti, che finiamo per pagare noi. Questi, peraltro, sono dati che non considerano la mobilità verso la Francia". "Dopo sette anni, è tempo che Cirio e Riboldi si assumano qualche responsabilità" conclude il dem

redazione

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