Strade, autostrade e trafori tornano al centro del dibattito pubblico con l’incontro “Strade, autostrade e trafori: collegamenti di oggi e di domani…”, in programma venerdì 22 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.00, a Cuneo presso la sala conferenze Michele e Brunello Olivero dell’Automobile Club Cuneo (Piazza Europa 5).
L’appuntamento inaugura la rassegna GrandHUB – I venerdì della mobilità.
Il convegno propone una riflessione aggiornata sulla situazione infrastrutturale della provincia di Cuneo, a tre anni dall’ultimo incontro promosso dall’Associazione Insieme. Al centro del confronto, luci e criticità di una rete viaria strategica per il Nord-Ovest, con uno sguardo alle prospettive europee, all’innovazione tecnologica e agli scenari di emergenza.
Ad aprire i lavori sarà Franco Revelli, Presidente dell’ACI Cuneo: «Il Cuneese non può più permettersi di attendere. Strade, trafori e valichi non sono solo infrastrutture, ma il cuore della mobilità del Nord-Ovest. Questo convegno vuole essere un momento di proposta concreta e di responsabilità condivisa per restituire alla nostra provincia il ruolo strategico che merita in Europa».
(Franco Revelli)
Il programma darà voce a istituzioni, imprese e cittadini: dai risultati dell’indagine Vox populi, agli interventi di operatori economici e realtà innovative del territorio, fino ai contributi sulla mobilità intelligente e sulla competitività del sistema infrastrutturale.
Tra i momenti più attesi, la simulazione curata da OPTIT S.r.l. sugli effetti di un’eventuale interruzione dell’autostrada A10, con l’analisi della ridistribuzione dei flussi di traffico.
Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Paola Gula, che accompagnerà il confronto tra i diversi relatori e i temi della giornata.
Sergio Pasi, consigliere dell’Associazione Insieme ETS con delega alle infrastrutture, offrirà un quadro aggiornato della situazione cuneese, seguito da un approfondimento sul ruolo strategico di trafori e collegamenti transfrontalieri.

(Sergio Pasi)
A chiudere i lavori sarà Marcello Cavallo, Presidente dell’Associazione Insieme: «Troppe opere restano sulla carta non per mancanza di risorse, ma per l’assenza di un vero patto tra chi decide, chi realizza e chi vive il territorio. È fondamentale che ognuno faccia la propria parte: istituzioni, imprese e cittadini. Solo così il Cuneese potrà diventare uno snodo strategico nello sviluppo europeo».
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.





