I più letti della settimana - 10 maggio 2026, 19:01

Cascina Vecchia, sopralluogo di Boselli: “Struttura ancora incompiuta e a rischio degrado”

Dopo il fallimento della gestione privata, resta l’incognita sul futuro e sul nuovo bando annunciato dal Comune di Cuneo

Gli interni di Cascina Vecchia sono ancora da ultimare

Gli interni di Cascina Vecchia sono ancora da ultimare

"Riproponiamo a seguire uno degli articoli più letti della settimana. Prima uscita martedì 5 maggio.

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Sopralluogo nel pomeriggio di oggi, martedì 5 maggio, a Cascina Vecchia di San Rocco Castagnaretta da parte del capogruppo degli Indipendenti Giancarlo Boselli, da tempo critico nei confronti della sindaca Patrizia Manassero e della sua Giunta dopo il fallimento dell’accordo con il precedente gestore.

Il complesso, considerato uno degli ultimi esempi cittadini di cascina originale di metà Quattrocento, con la sua cinta muraria in ciottoli e il portale in mattoni, rappresenta un raro caso di architettura rurale medievale sopravvissuta fino a oggi. Un luogo che per secoli ha ospitato attività agricole, abitazioni e stalle, diventando parte integrante dell’identità locale. 

Proprio per questo il progetto di recupero avviato nel 2020, nell’ambito del Piano Periferie e finanziato con fondi statali e comunali, puntava a trasformarlo in un centro dedicato alla cultura contadina e alle attività legate al territorio.

Nonostante gli interventi di restauro e consolidamento già realizzati, la struttura non è però ancora completamente ultimata nelle sue parti interne. Opere che avrebbero dovuto essere completate dal gestore individuato dal Comune – Open Baladin srl, a cui era stata affidata la concessione nel 2022 e poi aggiornata nel 2024 – ma che sono rimaste ferme dopo la rinuncia della società nel 2025 e la conseguente risoluzione consensuale dell’accordo.

“Oggi pomeriggio ho potuto effettuare il sopralluogo a Cascina Vecchia, a tutt’oggi abbandonata dopo il fallimento dell’operazione che avrebbe dovuto portare all’apertura della struttura con l’affidamento della sua gestione – ha dichiarato Boselli –. Il sopralluogo ci è stato utile per constatare lo stato dei locali interni, che inevitabilmente rischiano nel tempo di deteriorarsi se inutilizzati, e delle aree esterne, ma anche per riprendere una valutazione su diversi possibili utilizzi alternativi a quelli ipotizzati fin qui dall’amministrazione”.

Boselli ha richiamato anche i contenuti del nuovo bando, annunciato dal Comune per individuare un partner privato, che prevederebbe un investimento da parte del gestore pari a 606 mila euro per completare i lavori ancora mancanti, oltre al pagamento di un canone annuo in linea con i valori di mercato. Una procedura inizialmente prevista per maggio ma che, secondo quanto riferito, sarebbe già slittata a giugno.

“Soprattutto se, come possibile, il nuovo bando andasse deserto – ha aggiunto – il Comune potrebbe trovarsi nella necessità di sostituirsi ai privati e versare di tasca propria i 606 mila euro mancanti per chiudere l’operazione, evitando anche il rischio di vedersi revocare il milione e mezzo di euro già erogato e speso per i lavori”.

Resta dunque aperta l’incognita sul futuro della Cascina Vecchia: da un lato la volontà dell’amministrazione di rilanciare il bene con una nuova concessione, dall’altro i dubbi politici e amministrativi su quale direzione intraprendere per evitare che, dopo il recupero, uno dei simboli storici del territorio resti inutilizzato e progressivamente esposto al degrado.

Cesare Mandrile

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