“La sanità piemontese non insegue i numeri, ma risponde ai bisogni delle persone. Con questo provvedimento garantiamo un investimento che serve a coprire e finanziare una precisa scelta politica: più personale, più prestazioni e il rafforzamento del sistema pubblico” commenta Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del provvedimento della Giunta che stanzia 209 milioni di euro per i bisogni dei cittadini piemontesi in ambito sanitario.
“Il costo del personale in Piemonte è superiore rispetto alla media nazionale per la precisa volontà di investire, già dal 2019, ben 534 milioni di euro in più, con 4.200 assunzioni oltre il turnover. È un investimento consapevole: senza medici e infermieri le strutture non possono operare con efficienza. Grazie a questa scelta, nel 2025 abbiamo erogato 2.200.000 prestazioni, superando persino i livelli pre-pandemici del 2019”, continua il consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Sulle liste d’attesa l’impegno è massimo - prosegue Barbero – e lo dimostrano le oltre 250.000 prestazioni erogate solo nei fine settimana e in fascia serale. Abbiamo stanziato ulteriori 5 milioni di euro per superare i vincoli nazionali e garantire continuità assistenziale. Parallelamente, stiamo eliminando la spesa improduttiva: il ricorso ai medici ‘gettonisti’ e i costi per affitti passivi sono in netto calo, con una riduzione del 30% dei costi energetici già nel primo anno”.
“Con il nuovo Piano Socio-sanitario, gli investimenti con i fondi del PNRR, i nuovi ospedali di Alessandria e Cuneo finanziati dall’INAIL e il CUP unico regionale attivo dal 2027, stiamo costruendo una sanità moderna, pubblica e vicina ai cittadini – conclude Barbero. – Avremmo potuto scegliere la strada del pareggio di bilancio immediato tagliando i servizi, invece abbiamo voluto scegliere quella più difficile, ma anche secondo me più giusta: investire nelle persone e nel territorio. Dietro ogni numero ci sono diritti e noi abbiamo scelto di difendere il diritto alla salute dei piemontesi”.





