C’è un grazie che precede tutto il resto. Prima dei progetti, delle emergenze, dei numeri e delle discussioni pubbliche, la Caritas diocesana albese sceglie di riportare l’attenzione sulle persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, tengono aperti spazi di ascolto, mense, empori solidali e servizi di accoglienza.
L’occasione sarà l’incontro “Vite fuori luogo. Migrazione, alterità, nuove cittadinanze”, in programma sabato 9 maggio alle 16.30 al Seminario vescovile di Alba, promosso dalla Caritas diocesana con Roberto Bertolino, esperto in etnopsichiatria della migrazione.
Ma accanto al tema dell’incontro, il direttore della Caritas albese don Domenico Degiorgis vuole sottolineare soprattutto il valore del volontariato. “Cogliamo l’occasione di questo incontro per dire un grazie enorme a tutti i volontari che stanno permettendo delle cose magnifiche. Abbiamo volontari che cucinano, volontari che seguono la mensa, i centri di ascolto, l’Emporio, volontari presenti in ogni iniziativa, compreso il dialogo con i ragazzi stranieri. Dietro tutto questo c’è una rete di persone che dona tempo, energie e presenza concreta”, spiega.
L’incontro di sabato sarà aperto a tutti, ma nasce in particolare come momento di riflessione e formazione per i volontari della diocesi, impegnati ogni giorno nell’accompagnamento delle persone più fragili e nei percorsi legati all’accoglienza.
Roberto Bertolino, già ospite lo scorso anno a San Cassiano, tornerà ad Alba per affrontare temi sempre più centrali anche nel territorio langarolo: migrazione, relazioni, nuove cittadinanze e costruzione di comunità. Un lavoro che, nella visione della Caritas, passa prima di tutto dall’incontro umano.
“Lui è davvero molto competente su questi temi e ci aiuta a leggere fenomeni complessi senza fermarci alla superficie”, osserva don Degiorgis.
Nel ringraziamento della Caritas trova spazio anche il ricordo dell’esperienza del centro di accoglienza invernale attivato negli ultimi mesi insieme alle realtà del territorio.
“Vogliamo ringraziare in modo particolare tutti i volontari che si sono alternati nell’apertura del centro invernale presso la Croce Rossa, gestito insieme al Comune di Alba e alla Croce Rossa. È stata un’esperienza che ci stava molto a cuore, perché ha permesso di dare ospitalità concreta a persone che altrimenti sarebbero rimaste senza un luogo dove stare”, sottolinea il direttore della Caritas.
Un lavoro fatto di piccoli gesti quotidiani: accoglienza, accompagnamenti, lavanderia, gestione degli spazi, distribuzione di coperte e supporto logistico. Un impegno spesso silenzioso, ma decisivo per garantire continuità ai servizi.





