Buona partecipazione e grande attenzione da parte del mondo allevatoriale per il seminario gratuito “Classy Farm, nuovi standard del benessere animale”, svoltosi nei giorni scorsi al castello di Fossano e organizzato da Cia Agricoltori italiani di Cuneo e Cia Consulenze Piemonte.
"Abbiamo registrato una partecipazione superiore alle attese, nonostante il periodo e l’orario serale – dichiara Martina Marcomini, responsabile provinciale dell’Area Formazione di Cia Cuneo –. È stato particolarmente significativo vedere tanti allevatori presenti insieme ai figli e agli operai aziendali: un segnale concreto della volontà di coinvolgere tutte le figure aziendali nelle nuove necessità burocratiche e gestionali delle stalle. La formazione è oggi uno strumento strategico per accompagnare le imprese agricole nei cambiamenti normativi e gestionali".
L’iniziativa, grazie agli interventi dei veterinari Cristina Biolatti, Simone Cabra, Federico Careddu, Andrea Dadone e Andreano Audetto, ha fornito indicazioni pratiche e aggiornamenti normativi, con un focus particolare sugli allevamenti di bovini e suini, pur lasciando ampio spazio al confronto anche su altre tipologie di allevamento, in risposta alle domande dei partecipanti.

Al centro del seminario, il sistema Classy Farm, considerato ormai uno strumento imprescindibile per il comparto: «Non ci sono alternative – sottolinea Marcomini –, gli allevatori hanno compreso l’importanza del monitoraggio degli allevamenti e la necessità di un cambio di mentalità, orientato sempre più alla qualità. Anche i veterinari delle Asl hanno ribadito il loro ruolo, che è innanzitutto a servizio degli allevamenti, prima che di sanzionamento, nell’interesse comune di migliorare gli standard qualitativi».
Il programma si è articolato in due sessioni: una prima parte teorica dedicata ai tre pilastri di Classy Farm, alla biosicurezza, al monitoraggio degli antimicrobici e ai controlli dell’Asl, seguita da una sessione pratica con indicazioni operative per l’accesso al sistema, la consultazione dei dati aziendali e la verifica dei parametri richiesti per l’accesso ai contributi comunitari.
Sull’importanza del percorso intrapreso si sofferma anche Corrado Bertello, responsabile della sede di Fossano di Cia Cuneo: «Il vantaggio per l’allevatore è organizzare l’azienda nel segno del benessere animale e della tracciabilità dei farmaci, per un uso consapevole e una maggiore trasparenza verso il consumatore. Questo si traduce in credibilità dell’azienda e garanzie di salubrità».
"L’atteggiamento inizialmente refrattario che aveva accompagnato l’introduzione di Classy Farm – aggiunge Bertello – è ormai superato: oggi prevale l’attenzione verso l’applicazione concreta del sistema, nella consapevolezza dei vantaggi che porterà, pur a fronte di un carico burocratico non trascurabile, che resta il vero punto debole".
"Il settore zootecnico della provincia di Cuneo è tra i più importanti in Italia – prosegue Bertello – ma mantiene generalmente un basso profilo, mentre avrebbe tutte le carte in regola per formulare proposte normative, senza attendere che vengano calate dall’alto. L’azione sindacale di Cia Agricoltori italiani va proprio nella direzione di portare le istanze della base ai tavoli dei decisori politici".
Durante l’incontro sono emerse diverse domande tecniche da parte degli allevatori, a conferma di un comparto attento e coinvolto: "La partecipazione attiva dimostra sensibilità e consapevolezza – conclude Bertello –. Senza dimenticare che l’adeguamento alle norme è indispensabile anche per accedere ai premi supplementari della Pac".





