Non doversi procedere essendo il reato estinto per il positivo esito della messa alla prova richiesta dall’imputata.
Si è conclusa in questI termini la vicenda processuale iniziata nel maggio 2024 davanti al tribunale di Asti (giudice il dottor Marco Toscano) e che vedeva una 33enne residente a Bra chiamata a rispondere dei reati di abuso di professione e falso.
La donna – era l’accusa – si professava infermiera senza averne titolo. Non possedeva la laurea richiesta per l’esercizio della professione, avendo lasciato gli studi nel dicembre 2010, e avendo ottenuto l’iscrizione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) in forza di un’attestazione falsa, come false erano quelle rilasciate nel periodo compreso tra l’aprile 2019 e il novembre 2021. Dichiarazioni in forza delle quali aveva svolto quel lavoro in diverse realtà sanitarie e assistenziali della provincia, tra le quali strutture di Revello, Cavallermaggiore e Piasco.
A fare emergere il caso era stata un’indagine effettuata dai Nas di Alessandria a seguito di un’attività ispettiva svolta presso una casa di riposo dove la donna stava lavorando.
I militari erano stati insospettiti da quanto emerso incrociando alcuni dati e avevano facilmente verificato che la donna non aveva mai presentato copia dei titoli originali.
All’emergere dell’irregolarità, era stato lo stesso Opi a presentare denuncia ai Carabinieri di Cuneo.
Difesa dall’avvocato Roberto Ponzio, la donna aveva chiesto la messa alla prova dicendosi pronta a svolgere lavori di pubblica utilità, un’ipotesi rispetto alla quale la Procura aveva espresso pare contrario. Il giudice aveva però valutato positivamente il ricorso allo strumento di giustizia ripartiva e invitato l’Ufficio Esecuzione della Pena a formulare una proposta e un programma di lavori socialmente utili, rinviando il procedimento dal 14 maggio 2024 – data della prima udienza dibattimentale – all’ottobre dello stesso anno e quindi al 25 febbraio 2025.
La donna veniva così ammessa alla prova per 12 mesi, durante i quali ha effettuato lavori di assistenza socio sanitaria presso un’associazione del territorio.
Nei giorni scorsi la verifica dell’esito della prova: giudicata questa positivamente, si è arrivati all’estinzione del reato.





