Attualità - 06 maggio 2026, 06:05

“Il Biancospino verso il traguardo”: a Pocapaglia la nuova comunità per i disturbi alimentari

Lavori in fase avanzata e chiusura prevista entro luglio: “Ora autorizzazioni e accreditamento, sarà un presidio unico per la provincia”

“Il Biancospino verso il traguardo”:  a Pocapaglia la nuova comunità per i disturbi alimentari

A Pocapaglia, nella frazione San Martino, il progetto della comunità riabilitativa Il Biancospino entra nella sua fase più concreta. Il cantiere, avviato nei mesi scorsi per realizzare una struttura dedicata ai giovani con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, procede senza particolari criticità e si avvicina alla conclusione.

“I lavori stanno andando avanti spediti. Non abbiamo avuto grossi problemi, anzi dobbiamo ringraziare il Comune di Pocapaglia che ha contribuito a risolvere alcune questioni tecniche. Se non ci saranno imprevisti, la chiusura del cantiere è prevista entro luglio”, spiega Gian Piero Porcheddu. Una previsione che tiene conto delle variabili tipiche dei lavori edili, ma che al momento appare in linea con il cronoprogramma iniziale.

Con l’avanzamento dell’opera si apre ora una fase decisiva, quella legata agli aspetti autorizzativi e all’inserimento della struttura nella rete dei servizi. Autorizzazione e accreditamento rappresentano infatti il passaggio chiave per rendere operativa la comunità. “Stiamo avviando tutte le procedure per ottenere autorizzazione e accreditamento. Sono passaggi fondamentali, perché oggi questa è l’unica struttura di questo tipo in provincia di Cuneo, e potenzialmente potrà rispondere anche a un’utenza più ampia”, prosegue Porcheddu.

Il tema del riconoscimento regionale resta centrale, così come la necessità di costruire un dialogo con i soggetti istituzionali coinvolti. “Stiamo lavorando per un incontro con Regione, ASL e Comuni, proprio per confrontarci su questo progetto e capire come muoverci”.

Parallelamente, il progetto ha già avviato un primo confronto diretto con il territorio. Il rapporto con la comunità locale è stato costruito attraverso un’assemblea pubblica promossa insieme al Comune. “Abbiamo organizzato un incontro aperto per spiegare il progetto ai cittadini. È una nostra consuetudine, perché quando si aprono strutture nuove è giusto chiarire cosa si fa. Devo dire che è stato accolto molto bene e si è creata subito una buona collaborazione”.

Accanto allo sviluppo del Biancospino, si inserisce un tema più ampio che riguarda l’intero sistema della cooperazione sociale. La sentenza del TAR di Torino sul riconoscimento degli aumenti contrattuali apre infatti uno scenario nuovo anche per i servizi territoriali. “È una questione che riguarda tutto il settore. Il TAR ha dato ragione sul fatto che il costo reale del contratto è intorno al 12%, e questo legittima le cooperative a fare richieste analoghe agli enti locali”, osserva Porcheddu.

Un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri economici del sistema e che sarà affrontato a breve. “Ne parleremo nell’assemblea del 21 maggio insieme ai soci e alle altre realtà del settore”.

d.v.

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