Attualità - 05 maggio 2026, 06:07

Bilancio approvato, ma il nodo è il dopo: Il Consorzio socio assistenziale Alba Langhe e Roero apre il cantiere del welfare territoriale

Tra sostenibilità, bisogni in crescita e nuove forme di finanziamento, quattro tavoli territoriali per ridisegnare i servizi sociali del territorio in vista del prossimo triennio

Bilancio approvato, ma il nodo è il dopo: Il Consorzio socio assistenziale Alba Langhe e Roero apre il cantiere del welfare territoriale

Non solo numeri e rendiconto. Nell’assemblea che ha approvato il bilancio 2025 del Consorzio socio assistenziale Alba Langhe e Roero è emersa anche una prospettiva politica e programmatica chiara: aprire un confronto strutturato con i Comuni per ripensare il welfare del territorio.

Il presidente Gianfranco Bordone ha annunciato l’intenzione di avviare, tra settembre e novembre, quattro tavoli territoriali per discutere criticità, prospettive e sostenibilità del sistema dei servizi sociali.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del Patto di collaborazione sottoscritto dal Consorzio insieme al Comune di Alba lo scorso 16 aprile, aderendo alla “Strategia Cuneo 2030”, la Pianificazione strategica della provincia di Cuneo promossa da Provincia di Cuneo, Camera di commercio e Fondazione CRC. Ci accompagnerà in questo percorso Banca d’Alba, che condivide con noi l’idea di una costruzione partecipata del welfare per il futuro dei nostri territori come uno degli asset strategici dello sviluppo locale. Stiamo definendo in questo periodo le forme della collaborazione”.

L’idea è quella di distribuire i tavoli di confronto su quattro aree omogenee: Alba, Roero, Bassa Langa e Alta Langa, coinvolgendo amministratori, enti e soggetti del territorio in un percorso di ascolto e programmazione condivisa.

Vogliamo arrivare all’assemblea di novembre, quando approveremo il bilancio preventivo per il prossimo triennio, con un ragionamento costruito insieme ai Comuni sul futuro del welfare”, spiega Bordone.

Sul tavolo ci saranno diversi temi, a partire dal nodo della sostenibilità futura dei servizi.

Uno dei temi principali, emerso con forza durante l’ultima assemblea dei Comuni, è il problema cronico della liquidità. I ritardi nei trasferimenti di Regione e Stato costringono il Consorzio a ritardare i trasferimenti e ricorrere in maniera costante alle anticipazioni bancarie, con costi rilevanti in termini di interessi, che sottraggono risorse ai servizi per le persone. “La limatura del tasso di interesse, ottenuta grazie alla disponibilità del tesoriere Intesa – San Paolo, è un segnale importante di attenzione al problema ma ben lontano dal rappresentare una soluzione”.

Anche su questo fronte i tavoli territoriali serviranno a individuare possibili strumenti di anticipazione e di sostegno.

Una parte importante del confronto riguarderà poi l’evoluzione della domanda sociale.

In crescita risultano in particolare i bisogni legati agli anziani, ai minori e al sostegno alla famiglia, mentre continua a rappresentare la voce economicamente più importante l’area della disabilità.

A fronte di tale incremento di domanda, per riuscire a mantenere elevato il livello di offerta dei servizi occorrerà ragionare insieme ai Comuni come affrontare in prospettiva la quota e le forme del loro finanziamento”.

Le quote di partecipazione dei Comuni sono ferme dal 2010, nonostante l’aumento dei costi interni ed esterni dovuti agli adeguamenti contrattuali intervenuti, i costi delle utenze e l’incremento dei servizi.

Accanto al disegno del futuro del welfare nelle nostre zone dobbiamo ragionare come lo potremo sostenere, trovando insieme le soluzioni sostenibili per assicurare i migliori servizi alla popolazione più fragile”. L’obiettivo è di ragionare sulle diverse e più sostenibili forme di partecipazione dei Comuni, insieme ad alcune limitate e calibrate forme di partecipazione diretta dell’utenza su alcuni servizi, laddove economicamente sostenibile. “Su alcuni ambiti, come per esempio i trasporti, si può ragionare su limitate forme di compartecipazione delle persone, quando ne abbiano la possibilità”.

Accanto alle criticità economiche, il Consorzio intende però valorizzare anche la propria capacità progettuale.

Negli ultimi anni, grazie al lavoro degli operatori, sono aumentate le risorse intercettate attraverso bandi e progettazioni esterne.

Dovremo incrementare ancora la capacità di attrarre risorse, lavorando sempre di più in rete con i nostri Comuni, le altre Istituzioni territoriali a partire dall’ASL CN2, i Comuni vicini e gli altri Consorzi del cuneese, gli Enti ed Istituzioni del terzo settore, le imprese”.

Sul fronte degli anziani, una delle esperienze che il Consorzio intende consolidare è quella dei progetti sperimentali avviati grazie al PNRR in rete con l’ASL CN2 e gli altri Consorzi provinciali.

Tra questi figurano sistemi di telemedicina, teleassistenza, dispositivi di monitoraggio da remoto e strumenti per favorire la permanenza delle persone fragili nelle proprie abitazioni.

“Sono progetti che stanno dando risultati concreti e che continueranno anche dopo la fine del PNRR, in altre forme”.

Tra le prospettive dei prossimi mesi anche la valorizzazione di alcuni progetti già avviati, come gli alloggi per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità, che potrebbero essere al centro di una presentazione pubblica nel mese di maggio.

Il messaggio lanciato dal presidente Bordone è chiaro: il welfare del territorio va ripensato insieme, prima che le criticità strutturali possano trasformarsi in emergenze.

Le difficoltà non sono drammatiche, ma vanno affrontate per tempo. Solo così possiamo continuare a garantire servizi di qualità e sostenibili”.

Daniele Vaira

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