Politica - 30 aprile 2026, 19:54

Trasporto pubblico ad Alba, le nuove gare aprono il nodo dei servizi sul territorio

Dai collegamenti con l’ospedale di Verduno alle tratte per studenti e pendolari, in Consiglio si discute il futuro del Tpl su gomma e il ruolo della Regione.

Trasporto pubblico ad Alba, le nuove gare aprono il nodo dei servizi sul territorio

Il futuro del trasporto pubblico locale su gomma passa dalle nuove gare regionali, ma ad Alba il tema apre più di una preoccupazione. A portarlo in Consiglio comunale è stato il consigliere del Partito Democratico Luciano Giri, che ha chiesto all’amministrazione quali effetti potranno avere i nuovi bandi sull’organizzazione del servizio nei prossimi anni.

Al centro dell’interrogazione c’è un punto molto concreto: il trasporto pubblico, soprattutto per pendolari, studenti e utenti delle tratte più delicate, resta un servizio essenziale ma fragile. Giri ha richiamato le modifiche previste rispetto al passato e ha chiesto se il Comune abbia contezza delle prospettive e dell’impatto che le nuove procedure potranno generare per i cittadini.

A rispondere è stato l’assessore alla Mobilità Edoardo Fenocchio, che ha inserito il tema nel quadro più ampio delle politiche sulla mobilità albese. “Il trasporto pubblico locale è un elemento essenziale nella partita che stiamo provando a giocare per migliorare la mobilità di Alba e del territorio che ha Alba come riferimento per i suoi spostamenti”, ha spiegato.

Fenocchio ha riconosciuto le difficoltà del servizio nelle aree a domanda debole, dove il Tpl non può contare sulla densità di utenza delle città metropolitane o dei capoluoghi. “Ad Alba e nei paesi limitrofi il trasporto pubblico oggi fatica oggettivamente a dare risposte”, ha detto l’assessore, parlando di un momento di svolta.

La gestione del servizio, ha ricordato, fa capo all’Agenzia Piemontese della Mobilità, su fondi regionali. Il Comune può farsi portatore di istanze e contribuire alle agevolazioni tariffarie per alcune utenze, ma le scelte strutturali dipendono da Regione Piemonte e Agenzia.

Secondo quanto riferito in aula, per il lotto della provincia di Cuneo si dovrebbe arrivare entro maggio alla trasmissione della relazione sull’affidamento agli enti competenti, passaggio necessario per aprire poi le gare. I tempi, tuttavia, non saranno brevi: l’entità economica e l’ampiezza del servizio rendono la procedura complessa.

Fenocchio ha spiegato che i Comuni stanno esercitando pressione politica perché i nuovi bandi non si limitino a riproporre un modello ormai superato, fatto di linee rigide e cadenze fisse. “Il Tpl ha bisogno di uno scrollone, di una via preferenziale e di nuove modalità sostenute anche dalle risorse necessarie”, ha affermato.

Tra i punti indicati come decisivi ci sono i collegamenti con l’ospedale di Verduno, le tratte verso Castiglione Falletto, la frazione Ricca e più in generale il rapporto tra Alba e il territorio circostante. Per l’assessore, il servizio non può essere pensato solo dentro i confini amministrativi della città.

“Alba non è solo il suo confine amministrativo: sulle dinamiche di mobilità deve guardare al territorio”, ha sottolineato Fenocchio, auspicando che la nuova impostazione mantenga le collaborazioni oggi esistenti e rafforzi l’integrazione del sistema.

Nella replica, Giri ha ringraziato l’assessore per l’analisi, ma ha ribadito la preoccupazione per i tempi e per gli effetti concreti delle nuove procedure. Il consigliere ha richiamato in particolare il collegamento con l’ospedale, evidenziando la necessità di garantire un servizio più efficiente dell’attuale.

Il punto politico, ha concluso Giri, resta la capacità del trasporto pubblico di incidere davvero sulla mobilità: senza alternative credibili all’auto privata, il rischio è che le criticità del traffico continuino ad aggravarsi.

d.v.

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