Lo scorso martedì 28 aprile, presso la sala Galimberti della Provincia di Cuneo, si è riunito il Tavolo delle Unioni Montane, coordinato dal consigliere provinciale con delega alla Montagna Silvano Dovetta e composto dai presidenti delle tredici Unioni Montane del territorio provinciale, per un confronto e aggiornamento su alcuni dei principali temi che interessano le aree montane cuneesi, in una fase caratterizzata da importanti cambiamenti normativi e da criticità strutturali sempre più evidenti.
In apertura dei lavori è intervenuto il presidente della Provincia Luca Robaldo, che ha fornito un aggiornamento in merito alle Olimpiadi invernali del 2030, in programma sulle Alpi francesi. Le autorità transalpine stanno valutando la possibilità di riproporre il modello delle Olimpiadi diffuse, già sperimentato con successo quest’anno con le l’edizione di Milano‑Cortina, aprendo per la prima volta all’ipotesi di ospitare alcune discipline sportive anche al di fuori dei confini nazionali. In questo contesto, la Provincia di Cuneo intende sostenere in particolare la candidatura di Torino per le gare di pattinaggio, evidenziando al contempo le potenziali ricadute positive legate all’utilizzo della linea ferroviaria Torino‑Cuneo‑Ventimiglia‑Nizza, il “Treno delle Meraviglie”, sia in termini di mobilità sia di promozione del territorio provinciale.
Nel corso della riunione è stato inoltre affrontato il tema della nuova legge nazionale sulla montagna e delle sue possibili ricadute sul territorio piemontese e cuneese, insieme allo stato di attuazione della riforma regionale degli enti montani. Ampio spazio è stato dedicato anche alle criticità che interessano quotidianamente i territori montani, a partire dalla progressiva riduzione dei servizi, in particolare quelli sanitari, con il rischio concreto della mancanza di medici di base nelle aree di media e alta valle. Sono state inoltre evidenziate le difficoltà legate al nuovo regolamento che prevede lo spostamento dei servizi mortuari nei centri di valle, con ricadute rilevanti soprattutto per la popolazione anziana, e la necessità di una regolamentazione più chiara in materia di usi civici, tema complesso e di grande impatto per le comunità montane.
Il dibattito si è quindi soffermato sull’istituzione di una Consulta provinciale dell’Escursionismo, quale strumento di supporto alla pianificazione e alla gestione della rete sentieristica provinciale, e sull’avvio dell’analisi relativa allo stato dei progetti e dei bandi Alcotra attivi sul territorio della provincia di Cuneo, con l’obiettivo di monitorarne l’attuazione e rafforzare le opportunità di cooperazione transfrontaliera.
In conclusione dei lavori, il Tavolo delle Unioni Montane ha condiviso la decisione di inviare una lettera alla Regione Piemonte per sollecitare la ripresa del confronto sulla riforma degli enti montani e per segnalare in modo puntuale le criticità e le carenze emerse nel corso dell’incontro, ribadendo il ruolo strategico delle aree montane per lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio provinciale.





