Il traffico attraverso il traforo del Tenda mostra segnali di ripresa, ma i numeri continuano a riflettere le limitazioni operative e le aperture contingentate. I dati più recenti confermano un andamento variabile, fortemente influenzato dal calendario, dalle condizioni meteo e dalla gestione dei flussi.
Prima della chiusura del 2020, il tunnel registrava una media giornaliera di circa 3.500 veicoli: un valore che rappresenta ancora oggi il riferimento per comprendere l’attuale fase di transizione.
Con la riapertura parziale, l’estate 2025 ha segnato un primo banco di prova significativo. Tra il 28 giugno e il 3 agosto sono stati registrati oltre 95 mila transiti in circa 37 giorni, con una media giornaliera compresa tra 2.500 e 3.000 veicoli. Un dato che, se nei giorni feriali resta contenuto, evidenzia picchi rilevanti nei fine settimana, quando si raggiungono anche gli 8.300 passaggi.
I primi giorni di apertura hanno fatto segnare numeri più contenuti: il 30 giugno 2025, ad esempio, si sono contati 1.406 veicoli. Tuttavia, il traffico è cresciuto progressivamente già nelle settimane successive, arrivando a superare i 21 mila transiti settimanali, pari a circa 3.000 veicoli al giorno.

Il periodo delle festività natalizie ha confermato questa tendenza. Tra il 24 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026 si sono registrati complessivamente 33.072 passaggi, sostanzialmente equilibrati nei due sensi di marcia: 16.977 dall’Italia verso la Francia e 16.095 in direzione opposta. Il giorno di maggiore affluenza è stato venerdì 2 gennaio, con circa 3.380 veicoli. In quei giorni — in particolare il 23 dicembre — il Tenda è stato chiuso a causa delle condizioni meteorologiche e del rischio valanghe sul versante francese.
Numeri ancora più significativi si sono osservati in primavera. Tra il 3 e il 7 aprile 2026 i transiti complessivi sono stati 16.509, con una leggera prevalenza dei flussi dalla Francia verso l’Italia. Il picco è stato raggiunto lunedì 6 aprile, quando si sono registrati circa 4.840 veicoli in un solo giorno.
Nel complesso, i dati delineano un’infrastruttura ancora lontana dalla piena operatività, ma già capace di assorbire flussi consistenti nei momenti di maggiore domanda. La sfida resta quella di coniugare sicurezza e continuità del servizio in un collegamento strategico per i rapporti tra Italia e Francia e per l’economia dei territori alpini.
Nel frattempo, nel fine settimana è ripresa la circolazione dopo una pausa forzata di 11 giorni di lavori, che hanno portato alla riduzione dei tornanti sul lato francese, passati da quattro a due. Un miglioramento evidente, come mostrano anche le immagini.
Restano ancora numerose opere da completare: la fine dei lavori è infatti prevista per il prossimo autunno. Si tratta comunque di un passo avanti significativo.
In attesa della prossima Conferenza Intergovernativa, prevista per giugno, restano in vigore le fasce orarie recentemente stabilite: due finestre giornaliere nei feriali (6-8 e 18-21), mentre la domenica la circolazione è consentita in modo continuativo dalle 6 alle 21.
Il nodo principale resta la fascia centrale di metà giornata, in precedenza prevista tra le 12.15 e le 12.45. Su questo punto, le richieste francesi — sostenute in particolare dall’ex sindaco di Tenda Jean-Pierre Vassallo — difficilmente troveranno accoglimento: secondo la ditta appaltatrice, un’interruzione di un’ora comporterebbe uno stop complessivo di tre, incompatibile con l’attuale cronoprogramma dei lavori.
Resta invece aperta la possibilità di estendere l’orario di apertura nei giorni festivi fino alle 23: una decisione attesa proprio dalla Conferenza di giugno.
È evidente che, con l’avvicinarsi dei mesi estivi, le fasce di apertura dovranno essere ampliate, perché il Tenda è destinato a diventare un’infrastruttura sempre più strategica. In attesa di un nuovo stop totale previsto per settembre e della conclusione dei lavori nel tardo autunno.



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