Attualità - 26 aprile 2026, 08:37

Giornata della Memoria del Disastro di Chernobyl, a Bra l’impegno del Comitato Amici dei bambini di Chernobyl

Un’esplosione alla centrale nucleare nel 1986 causò il più grave incidente atomico della storia

Foto del 2012 con piccoli bielorussi a Bra per un soggiorno terapeutico

Foto del 2012 con piccoli bielorussi a Bra per un soggiorno terapeutico

Il 26 aprile 1986 errori di procedura nel corso di un test di sicurezza provocano l’esplosione del quarto reattore della centrale nucleare di Chernobyl, nell’allora Unione Sovietica. Enormi quantità di materiale radioattivo vengono rilasciate nell’atmosfera. Sarà il più grave incidente nella storia dell’energia nucleare.

Per non dimenticare questa catastrofe, l’8 dicembre 2016 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che designa il 26 aprile Giornata Internazionale della Memoria del Disastro di Chernobyl.

Nella sua risoluzione, l’Assemblea Generale ha riconosciuto che tre decenni dopo il disastro permangono gravi conseguenze a lungo termine e che le comunità e i territori colpiti continuano a sperimentare i relativi bisogni. L’Assemblea Generale invita tutti gli Stati membri, le agenzie competenti del sistema delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali, nonché la società civile, a osservare la giornata.

A Bra è forte l’impegno del Comitato “Amici dei bambini di Chernobyl”, nato da un gruppo di cittadini animati da un forte spirito di solidarietà ed accoglienza per salvaguardare la salute dei bambini dopo il disastro di Chernobyl.

Lo scopo fondamentale del progetto è consistito nell’offrire l’opportunità, a bambini, provenienti da quelle zone contaminate, di migliorare la propria salute e di intrecciare rapporti di amicizia duraturi nel tempo.

La testimonianza è la foto di repertorio che ci rimanda al 25 settembre 2012 con il saluto dall'amministrazione comunale di Bra ai dieci bambini bielorussi, provenienti dalla zona interessata dal disastro nucleare e ospitati presso famiglie del territorio. Accompagnati da Franco Canopale, al termine del loro periodo di soggiorno italiano, i piccoli ospiti furono ricevuti in municipio dalle autorità comunali in carica in quel tempo. Durante il soggiorno terapeutico in Piemonte, i giovani furono coinvolti in numerose attività sportive e didattiche, grazie al sostegno di diverse organizzazioni oltre all'iniziativa degli Amici dei bambini di Chernobyl, che da anni opera con amore sotto la Zizzola.

Silvia Gullino

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