E' una Fondazione giovane, ma ha già alle spalle un'esperienza e un peso fatto di azioni concrete a favore del Santa Croce e Carle di Cuneo.
Parliamo della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che ieri, presso i locali del Centro Incontri C‑LAB di via Busca 3 a Cuneo, si è riunita per l’Assemblea annuale.
Un momento di bilancio e di proiezione verso il futuro, fatto di tanto lavoro e di tante realizzazioni, che saranno ora firmate e riconoscibili grazie al logo presentato al pubblico. Due mani che stanno per congiungersi, due mani che si guardano nella soddisfazione di ciò che hanno realizzato.

La presidente Silvia Merlo e il direttore Massimo Silumbra hanno raccontato, non senza orgoglio, ciò che è stato realizzato. Tra gli interventi più importanti, l'umanizzazione degli spazi, delle sale d'attesa. Ma anche tante donazioni di attrezzature innovative.

Il Bilancio Sociale ha restituito l’immagine di un anno particolarmente significativo, nel quale la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo a fianco dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, consolidando il legame con la comunità e trasformando le risorse raccolte in interventi concreti a beneficio della salute pubblica.
Nel 2025 la Fondazione Ospedale Cuneo ha ricevuto donazioni per circa 635.000 euro, nello stesso esercizio sono stari erogati circa 570.000 euro a favore dell’Azienda Ospedaliera, portando così a circa 3,3 milioni il totale delle donazioni erogate negli ultimi tre anni.
Nel 2025, le donazioni sono state ripartite come segue:
- Innovazione tecnologica: circa 340.000 euro
- Umanizzazione e percorsi di cura alternativi: circa 230.000 euro
Nel corso del 2025 le attività si sono concentrate sia sulla riqualificazione degli spazi ospedalieri sia sul potenziamento delle dotazioni tecnologiche.
Tra gli interventi sugli ambienti, sono state illustrate le azioni realizzate presso il Day Hospital Oncologico, il Centro Salute Donna, la Medicina Nucleare, il Day & Week Surgery e il Pronto Soccorso, dove è stata realizzata la “stanza del sollievo”, pensata per accogliere pazienti e famiglie in situazioni cliniche di particolare delicatezza.

Sul fronte tecnologico, la Fondazione ha sostenuto l’acquisizione di apparecchiature d’avanguardia destinate ai reparti, tra cui monitor multiparametrici per la Terapia Intensiva, ecografi palmari per la shock room del Pronto Soccorso, strumentazioni per la Cardiologia, la Terapia Intensiva Neonatale, la Risonanza Magnetica e la Medicina Nucleare. Interventi che contribuiscono a una sanità pubblica sempre più efficace, sicura e attrattiva per i professionisti.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle iniziative di umanizzazione delle cure: dalla musicoterapia agli interventi assistiti con animali, dalle attività culturali promosse in ospedale al piano “Cura di chi cura”, rivolto al benessere del personale sanitario. Progetti che mettono al centro le persone e riconoscono il valore della relazione come parte integrante del processo di cura.
Nel 2025 ha inoltre preso forma il C‑LAB, un laboratorio di partecipazione e responsabilità civica dedicato ai giovani del territorio, pensato per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della salute, della solidarietà e dell’impegno per il bene comune.
Guardando al futuro, la Fondazione ha delineato le principali linee di impegno per il 2026.
Grazie al contribuito di Intesa Sanpaolo e della Fondazione CRC, attraverso il progetto La salute al Centro, potremo allestire presso il Santa Croce una nuova Sala Ibrida. Accanto a questo, prenderanno avvio i lavori di riqualificazione dell’ex collegio di San Tomaso (i Tomasini), destinato a diventare un polo di formazione, ricerca e accoglienza per studenti e specializzandi. Un progetto starordinario, che mira ad essere un plus in grado di attrarre professionisti sanitari nell'ospedale di Cuneo.

In autunno, la Fondazione parteciperà infine agli eventi di inaugurazione della nuova biblioteca comunale nel complesso del vecchio ospedale Santa Croce, dove sarà ospitata la mostra fotografica “Alla luce della cura”, con immagini del fotografo Marco Sasia dedicate alle eccellenze di cura e di umanità dell’Ospedale di Cuneo.
"Il nostro impegno – sottolinea la presidente Silvia Merlo, sempre più a suo agio in questo ruolo – resta quello di mettere al centro la persona assistita, la sua famiglia e gli operatori sanitari. Vogliamo continuare a costruire un ospedale sempre più accogliente, dove l’innovazione tecnologica cammini insieme alla sensibilità umana, grazie a una comunità che crede nella sanità come investimento per il futuro".







