Cronaca - 18 aprile 2026, 13:18

Quindici anni fa la morte di Pietro Ferrero, l'imprenditore gentile amato ad Alba e in tutto il Piemonte: il ricordo

Nipote del fondatore della celebre azienda è scomparso il 18 aprile 2011, all'età di 47 anni, a causa di un incidente in bicicletta a Cape Town, in Sudafrica

Quindici anni fa la morte di Pietro Ferrero, l'imprenditore gentile amato ad Alba e in tutto il Piemonte: il ricordo

Oggi ricorre il 15° anniversario della morte di Pietro Ferrero, fratello maggiore di Giovanni, attuale presidente del Gruppo Ferrero. 

Nipote del fondatore dell'omonima azienda, è scomparso il 18 aprile 2011, esattamente 15 anni fa, all'età di 47 anni, a causa di un incidente in bicicletta a Cape Town, in Sudafrica, mentre si trovava in viaggio per adempiere  ad una missione volta a insediare una delle imprese sociali Ferrero.

Era il CEO della Ferrero International S.A., la holding lussemburghese del Gruppo Ferrero, e presidente della Ferrero S.p.A., la filiale italiana del gruppo. La sua morte è stata un lutto per l'azienda e per la comunità di Alba, dove l'azienda ha la sua sede.

Ferrero era noto per la sua passione per il ciclismo e per la sua leadership nell'azienda di famiglia, che ha contribuito a rendere un leader mondiale nel settore dei dolci.

Come ogni anno la famiglia lo ha ricordato con un sentito messaggio ed in particolare la moglie Luisa con i figli John, Marie Eded, Michael e il fratello Giovanni con la moglie Paola e i figli Bernardo e Michele.

L’imprenditore, 47 anni, fu vittima di un malore occorsogli mentre era in sella alla sua bicicletta da corsa nella zona di Camps Day, sobborgo di Città del Capo, in Sudafrica, dove era impegnato per una missione di lavoro insieme al padre e a una trentina di dirigenti, intesi a progettare la realizzazione di uno stabilimento non lontano da Johannesburg.

La notizia della sua prematura scomparsa arrivò in rilanciata dalle agenzie di stampa e subito ripresa dai principali media internazionali.

Nato a Torino l’11 settembre 1963, laureato in Biologia a Torino, il dottor Pietro, come era conosciuto in azienda, era entrato in Ferrero nel 1985, iniziando a lavorare nello stabilimento tedesco di Allendorf. Col fratello Giovanni, di appena un anno più giovane, arrivò presto a condividere la carica di amministratore delegato della controllata italiana del gruppo e a guidare la holding lussemburghese Ferrero International, società di vertice di una multinazionale che allora fatturava nel mondo 6,6 miliardi di euro e che oggi è arrivato a realizzarne più del doppio. Interessato alla finanza, era membro del Cda di Ras Spa, del consiglio consultivo di Deutsche Bank e del comitato esecutivo di Aspen Institute, mentre fino all’ottobre 2002 era stato consigliere di Mediobanca. Grande fu la partecipazione da parte di tutto il territorio per la perdita dell’illustre concittadino. Pietro viveva ad Alba con la moglie Luisa, sposata nel giugno 2003, e i tre figli ancora in tenera età. Increduli, i tanti collaboratori che in azienda avevano lavorato al suo fianco ne ricordarono la natura di persona riservata, ma gioviale e aperta al dialogo, disponibile e determinata, che dal padre aveva ereditato visione e passione per il prodotto. Nota a tutti la sua grande passione per lo sport e la bicicletta in particolare. Non era raro vederlo pedalare per le colline intorno alla città, spesso insieme a dipendenti del gruppo, a volte prendendo parte a gare amatoriali.

I suoi funerali si sarebbero tenuti nel duomo di Alba quasi due settimane dopo la morte, il 27 aprile, per i lunghi tempi dovuti al trasferimento della salma.

Enorme il tributo che la città volle offrirgli, prima con la lunga processione alla camera ardente allestita all’interno dello stabilimento. Poi con le esequie che, accompagnate dal lutto cittadino, videro la cattedrale affollata da importanti personalità nazionali – a partire dall’allora premier Berlusconi – e la piazza del Duomo gremita dagli albesi (10mila, secondo le stime delle forze dell’ordine) come soltanto lo sarebbe stata pochi anni dopo per la morte del padre, prima che un corteo composto da migliaia di persone in silenzio lo accompagnasse a piedi per le vie della città nel suo ultimo viaggio verso la tomba di famiglia all’interno del cimitero cittadino.

Il 23 febbraio scorso è scomparsa la madre, Maria Franca Fissolo Ferrero, ricordata venerdì scorso con una seduta aperta del Consiglio comunale albese.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU