Attualità - 16 aprile 2026, 10:06

All’Asl Cn1 oltre mille partecipanti ai gruppi di cammino

Il focus su popolazione adulta e anziana è stato poi ampliato a target specifici, oltre a proporre corsi per volontari, enti del terzo settore, amministratori e cittadini

All’Asl Cn1 oltre mille partecipanti ai gruppi di cammino

«Capita a tutti di affrontare momenti di stanchezza, tensione o malinconia. In queste situazioni, scegliere di uscire a camminare può fare davvero la differenza: al rientro ci si sente più leggeri, più sereni e spesso anche con una maggiore chiarezza nell’affrontare i problemi».

Monica Giraudo è una capo camminata di alcuni gruppi di cammino attivi nel cuneese e porta la propria esperienza: «Attualmente faccio parte di tre realtà: il gruppo “Diabete No Limits”, nato in collaborazione con l’ambulatorio di Diabetologia dell’Ospedale Santa Croce e Carle, e due gruppi di cammino attivi nelle comunità di San Pietro del Gallo e San Rocco Bernezzo di Cuneo (avviati in collaborazione con gli Infermieri di famiglia e di Comunità dell’ASL Cn1 – ndr.). Desidero portare la mia testimonianza sull’importanza del movimento, che può sembrare un concetto semplice, ma che in realtà ha un impatto profondo sul nostro benessere. L’attività fisica, anche quella più accessibile come la camminata, contribuisce in modo significativo a migliorare l’umore, ridurre lo stress e favorire una maggiore lucidità mentale».

Un gruppo di cammino è un gruppo di persone che settimanalmente si ritrova per camminare insieme, per almeno 30 minuti, su un percorso concordato, con la guida di un facilitatore o capo camminata e nel camminare chiacchierano, si conoscono, socializzano, e soprattutto, praticano attività motoria.

Questa iniziativa nasce dalle evidenze dei benefici dell’attività fisica per la salute: oggi i gruppi di cammino nell'Asl CN1 rappresentano una realtà consolidata, iniziata nel 2018, con progetti pilota come “Il cammino del benessere", inizialmente rivolto al personale scolastico, “Montagnaterapia” per i pazienti del Dipartimento di Salute Mentale, e arrivando all'attivazione di gruppi con la popolazione generale.

Un passaggio cruciale nella storia dei gruppi di cammino del territorio è rappresentato dal progetto CoNSENSo (COmmunity Nurse Supporting Elderly iN a changing SOciety), avviato nel 2015, che ha introdotto un nuovo modello socio-sanitario basato sull'Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), di cui la promozione di stili di vita sani e dell'attività fisica è diventata parte essenziale, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita degli anziani e permettere loro di vivere in autonomia a casa propria il più a lungo possibile. Ha poi trovato sistematizzazione con il Piano della prevenzione 2020-2025, che ha posto per le Asl piemontesi l’obiettivo di stimolare la nascita dei gruppi di cammino come strumento per la promozione della salute dei cittadini e la prevenzione e gestione della cronicità.

La diffusione dei gruppi nell'Asl CN1 ha mostrato una crescita costante, parallelamente a quella regionale: dai primi 7 gruppi del 2019 si è arrivati ai 40 gruppi di oggi, distribuiti su tutto il territorio dell’Asl CN1, con circa 1.000 partecipanti. Sebbene il focus storico sia sulla popolazione adulta e anziana, l'offerta si è ampliata includendo anche target specifici come pazienti diabetici, persone con problemi di salute mentale, ma anche donne in gravidanza e neo mamme.

La filosofia del gruppo di cammino vede il movimento come un "farmaco naturale" accessibile, gratuito e inclusivo; per far parte di un gruppo di cammino non servono particolari abilità, il ritmo e la durata del cammino vengono modulati sul livello di attività fisica dei camminatori, come testimonia la capo camminata: «Uno degli aspetti più importanti è che iniziare è semplice: non servono attrezzature particolari né grandi sacrifici. Bastano un paio di scarpe comode, un po’ di costanza e la volontà di stare bene. Il resto avviene in modo naturale, perché il corpo si adatta progressivamente, passo dopo passo».

Non si tratta solo di camminare, ma di un vero processo di empowerment di comunità, finalizzato a contrastare la sedentarietà, prevenire l'isolamento e favorire la socializzazione. L’attivazione di un gruppo di cammino richiede infatti lo sviluppo di alleanze e il coinvolgimento di tutti i livelli interessati, dalle amministrazioni alle comunità locali, con una attenzione rivolta contemporaneamente alle politiche sociali, urbanistiche, ambientali.

Letteratura e documenti di indirizzo sono concordi sul fatto che i programmi di promozione della salute hanno un maggiore successo se integrati nella vita quotidiana delle comunità, se basati sulle tradizioni locali e condotti da membri della comunità stessa. I facilitatori rappresentano il fulcro che anima il gruppo, garantendone coesione e continuità nel tempo. Così, anche per garantire la sostenibilità di questo modello, da alcuni anni l'Asl CN1 organizza corsi di formazione rivolti a volontari ed enti del terzo settore, amministratori, cittadini. Durante questi percorsi, i futuri capi-camminata acquisiscono competenze su come condurre il gruppo, sostenerne la motivazione, sull’utilizzo di semplici esercizi di riscaldamento e defaticamento, diventando "agenti del

«Il nostro compito - spiega il direttore generale dell’Asl CN1 Giuseppe Guerra - è oggi soprattutto quello di fare prevenzione e lo stiamo attuando da alcuni anni anche attraverso l’attivazione dei gruppi di cammino. Un sistema semplice, alla portata di tutti, che favorisce il benessere psico-fisico anche attraverso la socializzazione tra gli utenti. Ringrazio i Comuni, gli Enti e le associazioni che collaborano con noi e agevolano il nostro lavoro».

«Stare bene, migliorando il livello di salute psico-fisica attraverso la camminata è un esempio virtuoso di prevenzione – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi - Oggi più che mai, con l’allungamento della vita media, è fondamentale mettere in atto attività che aiutino a migliorare la propria qualità di vita e a ridurre l'impatto sul sistema sanitario nazionale. L’educazione al movimento, attraverso attività accessibili a tutti, peraltro socializzanti come il cammino in gruppo, è un investimento importante per il singolo e per la comunità».

C. S.

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